9 Maggio 2026
Politica

Italia. In calo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In Sardegna crolla la fiducia nel governo regionale.

Nel 2024, secondo l’ultima rilevazione dell’ISTAT, si è registrato un calo generale della fiducia dei cittadini italiani nelle istituzioni, dopo anni di crescita.

Sempre elevata la fiducia verso i Vigili del Fuoco, in calo quella verso le Forze dell’ordine.

Dal 2012 quasi il 90% dei cittadini dai 14 anni in su attribuisce punteggi tra 6 e 10 ai Vigili del Fuoco. Per le Forze dell’ordine, invece, la quota di persone che esprime un livello di fiducia simile è scesa dal 76,2% nel 2023 al 72,9% nel 2024, tornando ai livelli del 2018.

La Presidenza della Repubblica resta una delle istituzioni più fidate.

Nonostante la flessione dell’ultimo anno, dal 71,6% al 68,2%, il Presidente della Repubblica si conferma tra le istituzioni di maggiore fiducia, posizionandosi al terzo posto nella graduatoria nazionale.

Fiducia a pari merito per Parlamento Europeo e Parlamento nazionale.

La fiducia nel Parlamento italiano ha progressivamente aumentato negli anni, azzerando il divario con il Parlamento europeo: nel 2024, il 40,8% dei cittadini ripone fiducia nel Parlamento italiano e il 40,2% in quello europeo, rispetto al 27% e 30,4% del 2018.

Prevale la fiducia nel governo locale, soprattutto al Nord.

Le amministrazioni comunali raccolgono il 48,3% di punteggi tra 6 e 10, con un picco del 53,2% nel Nord. La fiducia verso le regioni si attesta al 40,9%, mentre il governo nazionale si ferma al 37,3%.

Nelle regioni, i punteggi più alti si registrano in Veneto, con il 57% dei cittadini che attribuisce un voto di fiducia tra 6 e 10, mentre i più bassi sono stati rilevati in Molise, Sardegna (come sorprendersi?) e Sicilia, dove i punteggi compresi tra 6 e 10 variano tra il 28% e il 31%. Solo 3 cittadini dell’Isola su 10 ripongono una fiducia almeno sufficiente nelle istituzioni regionali. 

Resta bassa la fiducia nei partiti politici.

Nonostante un leggero recupero nel tempo, solo poco più di un quinto dei cittadini esprime fiducia nei partiti politici, senza rilevanti differenze territoriali.

Cala la fiducia nel sistema giudiziario.

Dopo il picco del 2023 (46,1%), nel 2024 i punteggi di fiducia tra 6 e 10 nel sistema giudiziario scendono al 44%. Nel Mezzogiorno, tuttavia, la fiducia rimane più alta rispetto al resto del Paese.

Il trend della fiducia nelle istituzioni.

L’analisi dell’Istat su oltre un decennio (2012-2024) evidenzia come le uniche istituzioni che registrano costantemente livelli elevati di fiducia siano i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine e il Presidente della Repubblica. Per tutte le altre istituzioni della democrazia, i punteggi di fiducia rimangono sotto la soglia di sufficienza.

Nel 2024, il calo della fiducia è generalizzato: in particolare, le Forze dell’ordine tornano ai livelli del 2018, mentre le istituzioni politiche, pur continuando a occupare le ultime posizioni, hanno recuperato consenso rispetto al 2012.

Fiducia in base a età e titolo di studio.

I livelli di fiducia aumentano con l’età: il Presidente della Repubblica riceve punteggi 6-10 dal 61,2% dei giovani (14-34 anni) e dal 75,3% degli over 55. Le Forze dell’ordine seguono un trend simile.

Il titolo di studio influenza la fiducia in alcune istituzioni: i laureati mostrano maggiore fiducia verso il Presidente della Repubblica e il Parlamento europeo, mentre le istituzioni locali e i partiti politici riscuotono più consenso tra i cittadini con basso titolo di studio.

foto Sardegnagol riproduzione riservata