Istat: tra i giovanissimi cinema e sport in cima alle preferenze, oltre il 60% pratica attività fisica.
Amicizie, sport e cultura caratterizzano il tempo libero dei giovanissimi italiani, con differenze significative legate al genere, all’età e alla cittadinanza. È quanto emerge dal rapporto Istat “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri”, riferito al 2023 e dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni.
Secondo l’indagine, il 72,5% dei giovani trascorre il tempo libero con gli amici almeno qualche volta a settimana e oltre uno su cinque (21,4%) li incontra ogni giorno. I maschi risultano più assidui negli incontri di persona: il 26,2% vede quotidianamente gli amici, contro il 16,4% delle ragazze. Al contrario, le relazioni “a distanza” tramite telefono o web sono più diffuse tra le femmine, che nel 54,6% dei casi mantengono contatti frequenti online, rispetto al 43,2% dei coetanei maschi.
La dimensione territoriale incide sulle abitudini: nel Mezzogiorno oltre un ragazzo su quattro dichiara di incontrare gli amici tutti i giorni, una quota superiore a quella rilevata nel Centro-Nord. I ragazzi stranieri, invece, frequentano meno assiduamente i coetanei: solo il 63,8% li incontra più volte a settimana, contro il 73,5% degli italiani.
Ampio spazio è riservato allo sport. Più del 60% dei giovanissimi pratica attività sportiva al di fuori dell’orario scolastico, con una netta prevalenza tra i maschi (73,5%) rispetto alle femmine (55%). Il calcio resta lo sport più diffuso tra i ragazzi, mentre tra le ragazze prevale la palestra. La pratica sportiva diminuisce con l’età e risulta meno frequente tra i giovani di cittadinanza straniera, soprattutto tra le ragazze.
Sul fronte culturale, quasi la metà dei ragazzi ha partecipato ad almeno due attività culturali nei dodici mesi precedenti l’indagine. Il cinema si conferma l’attività più amata: tre giovani su quattro dichiarano di frequentarlo. La lettura incontra invece una forte differenza di genere: piace al 63,7% delle ragazze contro il 39,8% dei maschi. Complessivamente, poco più di un giovane su due afferma di amare i libri, ma il 22,1% non ne ha letto nemmeno uno nell’anno precedente.
Interessante il confronto tra italiani e stranieri: questi ultimi partecipano meno alle attività culturali, ma mostrano una maggiore passione per la lettura. Inoltre, se i giovani italiani sono più inclini a mantenere contatti online frequenti, i ragazzi stranieri risultano più propensi a stringere nuove amicizie via internet.
