10 Agosto 2026
Sardegna

ISS: “In Italia il 74% degli adulti giudica positivamente la propria salute”.

Secondo i dati della sorveglianza PASSI 2023-2024, il 74% degli italiani tra i 18 e i 69 anni si dichiara in buona o ottima salute. Solo una minoranza, inferiore al 3%, riferisce di sentirsi “male” o “molto male”, mentre il restante 23% si colloca nella fascia intermedia, definendo la propria salute “discreta”.

In media, gli intervistati dichiarano di aver trascorso quasi cinque giorni al mese in cattiva salute: più di due per motivi fisici (malattie o incidenti) e quasi tre per problemi psicologici (ansia, stress o depressione). Poco più di un giorno al mese viene invece perso a causa di limitazioni nelle normali attività quotidiane.

Le disuguaglianze nella percezione della salute.

I dati PASSI evidenziano forti differenze nella percezione della salute. Tra le persone con patologie croniche, solo il 46% si sente “bene” o “molto bene”, e la media dei giorni vissuti in cattiva salute sale a otto. Inoltre, tra chi manifesta sintomi depressivi, la percentuale di chi giudica positivamente la propria salute scende al 38%. Le disuguaglianze si allargano anche sul piano sociale: chi ha un basso livello di istruzione o vive difficoltà economiche riporta un numero maggiore di “Unhealthy Days” (7 contro 4 fra i laureati; 9 contro 4 fra chi non ha problemi economici).

Anche età e genere influenzano la qualità della vita: gli indicatori peggiorano con l’avanzare dell’età e risultano mediamente meno favorevoli per le donne rispetto agli uomini.

La qualità della vita negli over 65.

La sorveglianza PASSI d’Argento 2023-2024 mostra che il 91% degli over 65 esprime un giudizio positivo o discreto sulla propria salute: il 45% si sente “bene” o “molto bene”, il 46% “discretamente”. Solo il 9% valuta la propria salute in termini negativi.

In media, gli anziani dichiarano di aver vissuto sette giorni in cattiva salute nel mese precedente: quattro per problemi fisici e tre per disturbi psicologici.

foto Iss