Israele: stop alle pause umanitarie. Gaza City è “zona di combattimento”.
L’esercito israeliano, l’IDF, ha dichiarato Gaza City una “zona di combattimento” e ha annunciato la sospensione delle pause tattiche umanitarie giornaliere finora in vigore nell’area. Lo ha reso noto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Avichay Adraee, in un messaggio diffuso in arabo sulla piattaforma X.
“Da oggi alle 10 del mattino (le 7 in Italia), le pause umanitarie non si applicano più a Gaza City. L’area è da ora considerata zona di guerra”, ha scritto Adraee, spiegando che la decisione è stata presa “sulla base della valutazione della situazione sul terreno e delle direttive della leadership politica”.
Lo scorso 27 luglio, le IDF avevano introdotto pause tattiche giornaliere dalle 10 alle 20 nelle zone di Al-Mawasi, Deir al-Balah e Gaza City, per consentire l’accesso agli aiuti umanitari.
La decisione israeliana è stata duramente criticata da Hamas, che ha accusato lo Stato ebraico di utilizzare le pause umanitarie come “copertura per la continuazione delle ostilità”, durante le quali – sostiene il movimento – i civili continuano a essere uccisi nell’enclave palestinese.
foto UN/Loey Felipe
