Israele rivendica oltre 10.800 raid aerei contro l’Iran. E a Gaza ci sono nuove vittime
L’esercito israeliano ha reso noti i dettagli della campagna aerea condotta contro l’Iran nell’ambito del conflitto avviato insieme agli Stati Uniti alla fine di febbraio: oltre 10.800 raid in circa 40 giorni, fino al cessate il fuoco temporaneo raggiunto l’8 aprile tra Washington e Teheran.
Secondo i dati forniti dalle forze armate israeliane, l’offensiva ha colpito 4.000 obiettivi strategici e 6.700 siti militari sul territorio iraniano, con decine di caccia operativi contemporaneamente durante l’intera campagna. Sarebbero state impiegate più di 18.000 munizioni, quasi cinque volte quelle utilizzate in una precedente operazione di 12 giorni condotta contro l’Iran lo scorso giugno.
Le tensioni regionali si erano intensificate dal 28 febbraio, giorno del lancio dell’offensiva congiunta israelo-americana. Teheran aveva risposto con attacchi di droni e missili contro Israele e contro Giordania, Iraq e paesi del Golfo che ospitano basi militari statunitensi, arrivando anche a limitare la navigazione nello Stretto di Hormuz.
La tregua di due settimane è stata raggiunta mercoledì grazie alla mediazione di Pakistan, Turchia, Cina, Arabia Saudita ed Egitto, esattamente 40 giorni dopo l’inizio del conflitto. Come parte dell’accordo, le due parti hanno convenuto di incontrarsi a Islamabad per negoziare una pace duratura.
Gaza, raid su campo profughi: sei morti.
Mentre si discute di tregue e negoziati, la violenza però non si ferma nella Striscia di Gaza. Nelle prime ore di questa mattina, un attacco aereo israeliano ha colpito una stazione di polizia nel campo profughi di Bureij, nella zona centrale della Striscia: sei le vittime accertate, diversi i feriti, secondo quanto riferito dai media palestinesi. L’esercito israeliano non ha rilasciato commenti nell’immediato.
foto Robert Waghorn da Pixabay.com
