5 Marzo 2026
Europa

Israele “parzialmente sospeso” da Horizon Europe: una mossa di principio e di scarsa sostanza.

La Commissione Europea ha proposto oggi la sospensione parziale della partecipazione di Israele a Horizon Europe, il programma di punta dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Più precisamente, la sospensione riguarda le attività finanziate tramite l’Accelerator dell’European Innovation Council (EIC), destinato a start-up e PMI che sviluppano tecnologie a doppio uso (civile e militare).

La decisione si inserisce in un contesto di crescente pressione internazionale verso Tel Aviv, responsabile (tra le tante) del massacro della popolazione nella Striscia di Gaza, e si basa sull’articolo 2 dell’Accordo di Associazione UE-Israele, che impone il rispetto dei diritti umani come condizione essenziale per la cooperazione bilaterale.

Tuttavia, l’iniziativa solleva interrogativi sulla sua portata concreta. La sospensione proposta non tocca la partecipazione di università israeliane o centri di ricerca a progetti collaborativi: le entità israeliane, dunque, potranno continuare a partecipare al programma Horizon Europe.

Sebbene si tratti di una presa di posizione simbolicamente rilevante, soprattutto in un’UE che fatica spesso a trovare una voce unitaria sulla crisi in Medio Oriente, ci si chiede quanto questa sospensione sia realmente incisiva. L’EIC Accelerator è solo una porzione — seppur strategica — del vasto orizzonte dei finanziamenti europei.

Se si guarda ad altri programmi europei, come il CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), che promuove progetti legati ai diritti fondamentali, alla società civile e alla democrazia, la coerenza dell’approccio diventa meno chiara. Il rischio è che il provvedimento assuma le sembianze di una risposta calibrata più per ragioni di immagine politica che per un effettivo cambio di rotta nei rapporti scientifici e istituzionali.

Affinché la proposta diventi effettiva, infine, dovrà essere approvata dal Consiglio dell’Unione Europea con maggioranza qualificata. Un passaggio non scontato, visti i rapporti bilaterali che alcuni Stati membri mantengono con Israele, spesso più solidi della posizione comune.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2023 – Source : EP