Israele continua i raid in Libano nonostante l’accordo mediato dagli Usa
Le forze israeliane hanno proseguito anche oggi gli attacchi nel sud del Libano, colpendo diverse aree con artiglieria e armi da fuoco. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale libanese National News Agency, l’artiglieria israeliana ha preso di mira la località di Houla e la zona di Wadi al-Salouqi. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali vittime o danni.
I nuovi attacchi arrivano dopo una giornata, giovedì, segnata da un’intensificazione delle operazioni militari israeliane su più fronti nel sud libanese, tra raid aerei, bombardamenti di artiglieria e incursioni di terra in diverse località, tra cui Mansouri e Mais al-Jabal.
Secondo Channel 12, l’esercito israeliano ha condotto i raid dichiarando di rispondere al lancio di due droni esplosivi contro le proprie forze nella notte. In un comunicato, l’esercito israeliano ha affermato che Hezbollah avrebbe lanciato i due droni contro soldati dell’Idf impegnati nell’area della cresta di Ali-Taher, all’interno della cosiddetta zona di sicurezza nel sud del Libano. Secondo la versione israeliana, i soldati avrebbero aperto il fuoco abbattendo uno dei due droni, mentre con il secondo si sarebbe perso il contatto; nessun ferito sarebbe stato registrato tra i militari. Hezbollah non ha commentato immediatamente la ricostruzione fornita dall’esercito israeliano.
Sul fronte libanese, la National News Agency ha riportato che un drone israeliano ha colpito due volte la località di Nabatieh al-Fawqa, nel governatorato di Nabatieh, mentre caccia israeliani hanno colpito la cittadina di Arab Salim, nell’area di Iqlim al-Tuffah, causando feriti. Le forze israeliane, accompagnate da carri armati e bulldozer militari, sono inoltre avanzate a ovest della città di Mais al-Jabal, nel distretto di Marjayoun, mentre bombardamenti di artiglieria hanno colpito abitazioni in diverse località del sud del Paese. Nella prima parte della giornata di giovedì, caccia israeliani avevano già colpito diversi edifici nella città di Mansouri, mentre esplosioni erano state udite nella città di Tiro e nei villaggi circostanti.
Israele non rispetta il cessate il fuoco.
Le violazioni segnalate si inseriscono in un clima di tensione ormai costante tra Israele e Libano, riacceso da una nuova ondata di ostilità scoppiata il 2 marzo scorso. Gli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti avevano portato, il 26 giugno, alla firma di un accordo quadro tra Israele e Libano, che prevede un ritiro graduale delle forze israeliane da tutti i territori libanesi occupati, in cambio del dispiegamento dell’esercito libanese in quelle aree e del disarmo dei gruppi armati presenti nel Paese, compreso Hezbollah.
Da allora, sotto l’egida statunitense, sono proseguiti colloqui sull’attuazione concreta dell’intesa, in particolare sui tempi del ritiro israeliano e sul dispiegamento dell’esercito libanese. Gli attacchi israeliani nel sud del Libano, tuttavia, non si sono mai interrotti: un dato che continua ad allontanare, nei fatti, l’applicazione dell’accordo dalle sue previsioni sulla carta e a mantenere la regione in una condizione di tensione costante.
Courtesy photo DOD
