Israele colpisce Teheran e altre città iraniane: esplosioni nella notte, vittime tra i civili.
Nella notte tra giovedì e venerdì, l’aviazione israeliana ha lanciato una serie di attacchi contro obiettivi situati a Teheran e in altre città iraniane.
Secondo testimonianze raccolte da emittenti locali, alcune esplosioni hanno interessato anche aree residenziali della città, con diversi edifici danneggiati. Testimoni oculari hanno parlato di vittime civili, tra cui donne e bambini.
In previsione di un’escalation, gli Stati Uniti avevano già avviato l’evacuazione del personale non essenziale dalle proprie ambasciate nella regione. Fonti dell’intelligence americana avevano segnalato l’intenzione di Israele di colpire impianti nucleari iraniani. Tuttavia, il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli attacchi sono stati “un’iniziativa unilaterale” di Israele e che Washington “non ha avuto alcun ruolo diretto” nell’operazione.
Tra i bersagli colpiti figurano impianti strategici, tra cui il sito nucleare di Natanz, nella provincia di Isfahan, e installazioni a Bushehr. Secondo fonti iraniane, nel corso dei raid sarebbe stato ucciso anche il comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC), il generale Hossein Salami, figura centrale dell’apparato militare iraniano.
Nel corso dei bombardamenti è stato ucciso anche il comandante in capo delle Guardie della Rivoluzione iraniane (IRGC), generale di divisione Hossein Salami.
Nel medesimo attacco, secondo fonti iraniane, sono rimasti uccisi anche altri alti funzionari militari e civili, inclusi due importanti scienziati nucleari: Mohammad-Mehdi Tehranchi, presidente della Islamic Azad University, e Fereydoun Abbasi, ex capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran.
Tra le vittime figura anche il generale Gholamali Rashid, comandante del quartier generale di Khatam al-Anbia, una delle strutture strategiche più rilevanti della difesa iraniana.
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