15 Marzo 2026
Sardegna

Iscrizioni scolastiche 2026/2027: i licei resistono, ma il vero boom è per i percorsi tecnici quadriennali

I licei tengono il primato, ma la vera notizia delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 arriva dalla filiera tecnologico-professionale quadriennale. I percorsi 4+2, che combinano quattro anni di formazione tecnico-professionale con l’accesso agli ITS Academy, alle università o direttamente al mondo del lavoro, hanno quasi raddoppiato gli iscritti rispetto all’anno precedente, passando da 5.449 a 10.532, per un totale complessivo di oltre 20.000 studenti coinvolti nei percorsi quadriennali.

I licei si confermano la prima scelta delle famiglie italiane con il 55,88% delle iscrizioni, in lieve calo rispetto al 55,99% dell’anno scorso. Gli istituti tecnici scendono leggermente dal 31,32% al 30,84%, mentre crescono gli istituti professionali, che salgono dal 12,69% al 13,28%.

Tra i licei, tiene lo scientifico con il 13,16%, mentre il classico scende al 5,20%. In controtendenza il liceo delle Scienze umane, che sale dal 7,46% al 7,93%, e il nuovo liceo del Made in Italy, che registra un incremento del 32,5% rispetto all’anno precedente, pur partendo da una quota ancora marginale, passando dallo 0,09% allo 0,14%.

Tra i professionali crescono soprattutto gli indirizzi legati all’enogastronomia e ospitalità alberghiera, ai servizi socio-sanitari e alla manutenzione tecnica. Tra i tecnici, si segnala la crescita di meccanica e meccatronica, mentre informatica e telecomunicazioni perdono leggermente terreno.

Il boom della filiera 4+2, soprattutto al Sud.

Il dato più significativo riguarda l’espansione territoriale della filiera quadriennale. Per il prossimo anno scolastico sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi, portando a oltre 700 il numero di istituti che li offrono, di cui circa 400 li attivano per la prima volta. La crescita è particolarmente marcata nel Mezzogiorno, dove l’adesione alla filiera registra un vero e proprio boom, segnale che il modello sta attecchendo proprio nelle aree dove il nodo tra formazione e occupazione è storicamente più critico.

Sul piano geografico si confermano le tradizionali vocazioni regionali: il Lazio guida la classifica per iscrizioni ai licei con il 69,72%, il Veneto è la regione con la maggiore quota di iscritti agli istituti tecnici (39,17%), mentre l’Emilia-Romagna primeggia per i professionali con il 17,80%.

Nella scuola primaria, il tempo pieno a 40 ore settimanali è richiesto dal 52,9% delle famiglie, mentre il 28,7% opta per le 27 ore.

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