17 Ottobre 2026
Europa

Iran: Trump ci ripensa. Annullata la missione di Witkoff e Kushner

Dietrofront di Donald Trump sul fronte diplomatico con l’Iran. Il presidente americano ha annullato all’ultimo momento il viaggio in Pakistan dell’inviato speciale Steve Witkoff e del consigliere Jared Kushner, che avrebbero dovuto incontrarsi con la delegazione iraniana nell’ambito dei negoziati sul nucleare.

L’annuncio è arrivato direttamente da Trump in un’intervista telefonica a Fox News, con toni tutt’altro che diplomatici. “Ho detto ai miei uomini, mentre si stavano preparando a partire: fermi tutti. Non farete un volo di 18 ore per andare là. Abbiamo tutte le carte in mano. Possono chiamarci quando vogliono, ma non faremo altri voli di 18 ore per stare seduti a parlare del nulla”.

Il presidente ha poi alzato ulteriormente il tiro, dipingendo l’Iran come una potenza ormai priva di strumenti di pressione. “Hanno tutte le carte contro di loro, non hanno più un esercito”, ha dichiarato Trump, aggiungendo una considerazione sul vuoto di potere a Teheran: “Praticamente non hanno più leader. Non sappiamo chi siano i leader. E la cosa più importante è che non lo sanno nemmeno loro”.

Trump ha tuttavia tenuto a precisare che la cancellazione del viaggio non equivale a una rottura definitiva dei negoziati, né a un ritorno allo scenario bellico. Un segnale di apertura che lascia la porta socchiusa, ma alle condizioni di Washington.

La mossa arriva in un momento delicato del dossier iraniano, con i colloqui indiretti tra le due potenze che procedono a fasi alterne. La decisione di non inviare Witkoff e Kushner , figure chiave nella strategia negoziale dell’amministrazione , viene letta dagli osservatori come una pressione psicologica su Teheran, più che come un segnale di rottura. Il messaggio di Trump sembra chiaro: la prossima mossa spetta all’Iran.

foto whitehouse.gov