Iran (nonostante bombe e pressioni), elegge il nuovo Leader Supremo.
L’Iran ha un nuovo Leader Supremo. Lo ha annunciato Ahmad Alamolhoda, membro dell’Assemblea degli Esperti, l’organo costituzionale da 88 membri investito del potere di scegliere la guida religiosa e politica della Repubblica Islamica.
“L’elezione del Leader ha avuto luogo e il Leader è stato determinato”, ha dichiarato Alamolhoda all’agenzia di stampa Mehr, smentendo con forza le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. “Tutte le voci secondo cui l’Assemblea degli Esperti non avrebbe preso una decisione sono menzogne assolute.”
Il nome del nuovo Leader Supremo non è stato ancora reso pubblico. Secondo Alamolhoda, la comunicazione ufficiale spetta al segretario dell’Assemblea, l’ayatollah Hosseini Bushehri, che sarebbe ora “obbligato ad annunciare pubblicamente la decisione”.
La procedura segue quanto previsto dall’articolo 111 della Costituzione della Repubblica Islamica, che impone all’Assemblea degli Esperti di nominare un nuovo Leader “il prima possibile” in caso di morte o incapacità del predecessore.
Si chiude così una delle transizioni di potere più delicate nella storia recente del Medio Oriente. Il nuovo Leader Supremo eredita le redini di un Paese sotto pressione, economica, diplomatica e militare, in uno dei momenti geopolitici più instabili degli ultimi decenni.
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