13 Aprile 2026
Europa

Iran, la Mezzaluna Rossa: “Oltre 85.000 siti civili colpiti. Sono crimini di guerra”

Oltre 85.000 siti civili danneggiati, 282 centri medici colpiti, 600 scuole distrutte o danneggiate. Sono i numeri diffusi mercoledì da Pirhossein Kolivand, presidente della Società della Mezzaluna Rossa iraniana, che dipingono un quadro devastante degli effetti dei bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio scorso.

Secondo i dati riportati dall’agenzia di stampa Mehr, i siti civili colpiti ammontano a 85.176, di cui 64.583 unità residenziali e 19.690 proprietà commerciali. La provincia di Teheran risulta quella con i danni più gravi. “Queste azioni costituiscono crimini di guerra ai sensi delle Convenzioni di Ginevra”, ha dichiarato Kolivand.

Un bilancio che continua a crescere.

Dall’avvio delle operazioni militari, i raid aerei di Stati Uniti e Israele hanno causato finora oltre 1.340 vittime, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso nelle prime fasi del conflitto insieme ad altri vertici del regime. Le operazioni colpiscono l’Iran in modo continuativo da quasi un mese, con attacchi che si sono concentrati, secondo le fonti iraniane, anche su infrastrutture e aree residenziali.

foto whitehouse.gov