Iran, Hegseth lancia l’ultimatum: “Scegliete saggiamente, o arriveranno altre bombe”
Trattative o ricatti? Non ci sono vie di mezzo nell’ultimatum lanciato dal segretario alla Difesa Pete Hegseth all’Iran, durante una conferenza stampa al Pentagono. Con il cessate il fuoco di due settimane in vigore dall’8 aprile e il blocco navale scattato il 13, Washington ha scelto di alzare ulteriormente la pressione su Teheran, intimandole di raggiungere un accordo che escluda definitivamente la possibilità di dotarsi di armi nucleari.
“Stiamo guardando. Le nostre capacità non sono le stesse delle vostre. Ricordatelo: non è una guerra alla pari”, ha dichiarato Hegseth, rivolto direttamente al comando militare iraniano. Il segretario ha anche sottolineato come l’Operazione Epic Fury abbia distrutto l’intera base industriale militare dell’Iran, privandola di qualsiasi capacità di ricostruzione. “State dissotterrando i vostri ultimi lanciatori e missili senza alcuna possibilità di rimpiazzarli. Non avete più un’industria della difesa”, ha detto.
Hegseth ha poi delineato con chiarezza le due strade davanti a Teheran: un accordo con i negoziatori americani, che potrebbe aprire, come aveva detto Trump la settimana scorsa, “un’età dell’oro” per il Medio Oriente; oppure nuovi raid e il mantenimento indefinito del blocco navale. “Preferiamo farlo nel modo pacifico, attraverso un accordo. Altrimenti lo faremo nel modo duro”, ha avvertito.
Il blocco navale: tredici navi già respinte.
Il generale Dan Caine, presidente dei Capi di Stato Maggiore Congiunti, ha fornito i dettagli operativi del blocco, precisando che si tratta di un’azione mirata ai porti e alle coste iraniane, e non allo Stretto di Hormuz. “Si applica a tutte le navi, indipendentemente dalla nazionalità, dirette verso o provenienti dai porti iraniani”, ha spiegato.
Finora tredici imbarcazioni hanno scelto di invertire la rotta. Nessuna nave è ancora stata abbordatda. Più di 10.000 tra marinai, marines e aviatori, oltre a una dozzina di navi e decine di aeromobili, sono impegnati nell’operazione. Caine ha però avvertito che qualunque imbarcazione tenti di forzare il blocco sarà affrontata con misure graduali, che potrebbero includere colpi di avvertimento e l’abbordaggio forzato.
L’ammiraglio Bradley Cooper, comandante del Centcom, reduce da un secondo viaggio in Medio Oriente, ha visitato truppe in 70 diverse località. Il suo messaggio: “I nostri soldati sono altamente motivati, concentrati, vigili e pronti. Stiamo usando questo cessate il fuoco per riarmarci, riorganizzarci e affinare le nostre tattiche”.
foto Navy Petty Officer 2nd Class Carson Croom
