7 Ottobre 2026
Sardegna

Internet si conferma prima fonte di informazione. Surclassata la TV. Un italiano su cinque evita le notizie

La fotografia scattata dalla seconda edizione dell’Osservatorio Agcom sul sistema dell’informazione restituisce un panorama in rapido mutamento, segnato dalla crescita del digitale e da una fiducia complessiva in calo.

Nel primo semestre del 2025, Internet consolida il primato come principale porta d’accesso alle notizie per il 55,8% degli italiani, rafforzando il sorpasso già avvenuto nel 2023 sulla televisione, che scende al 43,2%. La rete si afferma così come snodo centrale della dieta informativa, mentre la TV mantiene una posizione dominante solo tra gli over 65.

Il consumo di informazione appare sempre più polarizzato sul piano generazionale. Tra i giovani tra i 14 e i 24 anni, il 40,7% si informa esclusivamente online; al contrario, tra gli anziani resta forte il legame con i mezzi tradizionali, anche se cresce rapidamente l’uso degli strumenti digitali. Nel complesso, aumenta anche la quota di utenti “onnivori”, che combinano più canali informativi.

Un ruolo chiave è giocato dai social network: per molti utenti rappresentano il primo luogo in cui si viene a contatto con le notizie, spesso prima dei media tradizionali. L’accesso all’informazione online avviene principalmente tramite social (25,1%) e motori di ricerca (24,7%), mentre resta significativa la consultazione dei siti e delle app degli editori tradizionali.

Nonostante la centralità del digitale, resta limitata la disponibilità a pagare per i contenuti: solo il 6,1% degli italiani sottoscrive abbonamenti a quotidiani online. Di fronte ai paywall, prevalgono strategie alternative, come la ricerca gratuita della stessa notizia o il ricorso ad altri media.

Sul fronte della fiducia emerge un paradosso: mentre il consumo si sposta sempre più online, i mezzi tradizionali continuano a godere di maggiore credibilità. Il 35,9% degli italiani dichiara un alto livello di fiducia in radio, stampa e televisione, contro il 20% attribuito alle fonti digitali. In generale, tuttavia, si registra un calo della fiducia nel sistema informativo nel suo complesso.

Parallelamente cresce il fenomeno della “fuga dalle notizie”: circa un italiano su cinque afferma di informarsi raramente o di non farlo affatto. Le ragioni principali riguardano la percezione di contenuti ripetitivi, negativi o eccessivi, oltre all’impatto emotivo e alla sfiducia nei giornalisti. Più che disinteresse, emerge una forma di autodifesa dal sovraccarico informativo. Il fenomeno ha anche ricadute sulla partecipazione civica: tra chi non si informa, oltre il 75% dichiara un coinvolgimento politico nullo.

Nel frattempo, cambia anche l’offerta televisiva. Nel 2025 la TV generalista registra una contrazione complessiva dell’informazione, con un calo significativo soprattutto nei programmi di approfondimento, mentre i telegiornali mantengono una sostanziale tenuta. Sul piano dei contenuti, politica, cronaca ed esteri continuano a dominare, ma con una crescente attenzione agli scenari internazionali.

Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da Pixabay.com