Inflazione, Assoutenti: la guerra in Iran fa schizzare al rialzo i prezzi alimentari
La guerra in Iran fa schizzare al rialzo i prezzi alimentari in Italia impattando in particolare sui prodotti freschi trasportati su gomma. Lo afferma Assoutenti dopo i numeri dell’Istat sull’inflazione di aprile.
Il comparto alimentare risulta uno di quelli più colpiti dalla situazione in Medio Oriente e dall’aumento dei costi di trasporto, al punto che per alcuni prodotti si registrano aumenti a due cifre , denuncia Assoutenti , Tra i beni alimentari più rincarati il primato spetta ai pomodori, i cui prezzi risultano in aumento del +33,6% su base annua, seguiti dalle melanzane (+28,5%) e dai piselli (+27,3%). I legumi salgono in media del 20,4%, i carciofi del 17,3%, i limoni del 14,2%. La sfilza di rincari prosegue con i fagiolini freschi (+14,1%), cavolfiori e broccoli (+13,4%), peperoni (+8,9%), carne bovina e uova (+8,3%).
“L’escalation dei carburanti ha aggravato i costi di trasporto che sono stati scaricati sui consumatori finali attraverso rincari dei prezzi al dettaglio: per questo il governo deve proseguire sul taglio delle accise e agevolazioni per gli autotrasportatori, e vigilare con la massima attenzione su speculazioni o andamenti anomali dei listini, per evitare un drammatico calo dei consumi che avrebbe conseguenze disastrose per l’economia italiana” , conclude il presidente Gabriele Melluso.
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