13 Agosto 2026
PoliticaSardegna

Infermieri, Manovra: verso 25mila nuove assunzioni. Nursing Up: “Mancano almeno 175mila operatori”.

“Per la prima volta il Governo riconosce che la vera emergenza del Servizio Sanitario Nazionale riguarda gli infermieri e non i medici”. È quanto sottolinea il sindacato Nursing Up, che però definisce insufficiente il piano triennale annunciato dal Ministero della Salute nell’ambito della prossima Manovra. Il progetto prevede 27mila nuove assunzioni, di cui circa 25mila destinate agli infermieri.

Numeri lontani dagli standard europei.

“Non mancano 70mila professionisti, come spesso si dice, ma almeno 175mila, secondo gli standard europei”, dichiara il presidente Antonio De Palma. Un divario che rischia di crescere ulteriormente: secondo il rapporto Agenas 2025, nei prossimi dieci anni andranno in pensione oltre 140mila operatori sanitari, tra cui 80mila infermieri.

Fondi e ricambio generazionale.

Il piano prevede uno stanziamento di 420 milioni nel 2026, 845 milioni nel 2027 e 1,6 miliardi dal 2028, con l’obiettivo di aumentare il personale fino al 6%. “Una boccata d’ossigeno, ma non basta”, avverte De Palma, ricordando che senza misure per attrarre i giovani e incentivare le iscrizioni ai corsi di laurea, il ricambio generazionale sarà troppo debole per colmare i vuoti.

La proposta: sblocco del vincolo di esclusività.

Per il sindacato, la vera svolta sarebbe una riforma strutturale: libera professione per infermieri e ostetriche, al pari dei medici. “Non più deroghe temporanee – afferma De Palma – ma una riforma definitiva che restituisca dignità alla categoria e valorizzi le risorse già presenti nel SSN”.

Strategia di lungo periodo.

Il Nursing Up chiede al Governo un cambio di passo: “Solo una strategia di lungo periodo, fatta di assunzioni adeguate, incentivi, prospettive di carriera e libertà professionale, potrà riportare la sanità italiana in linea con l’Europa”, conclude De Palma.