Incidenti sul lavoro: sono 3.298 le vittime nell’Unione Europea.
Nel 2023, nell’Unione Europea, si sono verificati 2,83 milioni di incidenti non mortali sul lavoro, pari a una diminuzione del 5% rispetto al 2022, quando erano stati registrati 2,98 milioni di casi (ossia 148.935 in meno).
Nonostante il calo complessivo degli infortuni, il numero di incidenti mortali è rimasto significativo: 3.298 lavoratori hanno perso la vita, pari allo 0,1% del totale degli incidenti. Si tratta di 12 decessi in più rispetto al 2022, ma di 110 in meno rispetto al 2013.
I dati Eurostat: un decennio di monitoraggio.
Secondo il rapporto, il tasso medio di mortalità nel 2023 è stato di 1,63 vittime ogni 100.000 occupati, leggermente inferiore rispetto all’1,66 del 2022. L’indice di incidenza rimane quindi stabilmente sotto la soglia delle 2 vittime ogni 100.000 lavoratori dal 2016.
Sicurezza sul lavoro: progressi lenti ma costanti.
Negli ultimi dieci anni, il trend europeo mostra un miglioramento graduale della sicurezza sul lavoro, anche se le cifre continuano a destare preoccupazione. I settori più esposti restano l’edilizia, l’agricoltura e la manifattura, dove il rischio di incidenti gravi o fatali resta superiore alla media.
La Commissione Europea e gli Stati membri puntano a rafforzare la prevenzione, migliorando la formazione dei lavoratori e il controllo delle norme di sicurezza. Tuttavia, gli esperti avvertono che il calo degli infortuni non deve far abbassare la guardia, soprattutto nei contesti con maggiore precarietà contrattuale e scarsa tutela sindacale.
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