15 Agosto 2026
Sardegna

Incidenti stradali: più vittime sulle autostrade, calano solo nelle città.

Nel 2024 torna a salire il numero degli incidenti stradali e dei feriti rispetto all’anno precedente, con un aumento che coinvolge tutte le tipologie di strada: urbane, extraurbane e autostrade. A preoccupare è in particolare il dato sulle autostrade, dove si registra un incremento del 6,9% degli incidenti e del 7% dei feriti. Se si confrontano i dati con il 2019, si nota come l’unico miglioramento significativo riguardi il numero delle vittime, complessivamente in calo del 4,5%, e in particolare sulle autostrade (-17,4%).

Le strade urbane, pur restando l’ambito con il maggior numero di incidenti (il 73,2% del totale), sono l’unico contesto in cui si rileva una diminuzione delle vittime (-2,1%). Sulle strade extraurbane gli incidenti aumentano del 3,9% e le vittime dello 0,1%. Le autostrade vedono invece un’inversione di tendenza: +7,1% di morti, dopo il crollo del 19% registrato nel 2023.

Il tasso di mortalità (decessi ogni 100 incidenti) resta più elevato sulle strade extraurbane (4,0), seguito dalle autostrade (2,7) e dalle strade urbane (1,0). La media nazionale si mantiene stabile a 1,7, invariata dal 2010.

Il 67,5% degli incidenti avviene tra veicoli in marcia. Gli scontri che coinvolgono tre o più veicoli rappresentano solo il 9% dei casi. Gli investimenti di pedoni costituiscono l’11% del totale.

Le strade urbane sono teatro di incidenti soprattutto in prossimità degli incroci (39%), mentre sulle extraurbane si concentrano soprattutto su tratti rettilinei (58,3%) e in curva (23%).

Nel 2024, il tasso di mortalità stradale (decessi per 100mila abitanti) supera la media nazionale di 5,1 in 13 regioni. I valori più alti si registrano in Umbria e Sardegna (7,2), seguite da Calabria (5,2). La Lombardia è tra le regioni più virtuose con un tasso di 3,8. Le variazioni regionali sono ampie: le vittime aumentano al Sud (+7,7%) e nelle Isole (+0,6%), mentre calano soprattutto al Centro. Il Nord-Est si conferma l’area con i tassi di mortalità più elevati.

Per analizzare la dinamica degli incidenti, l’Istat ha rinnovato anche quest’anno l’approccio con l’introduzione della “matrice di collisione”: uno strumento che incrocia i dati tra tipo di utente e tipo di veicolo coinvolto. Emergono rischi elevati per chi si sposta su biciclette e monopattini elettrici, soprattutto in scontri con autovetture o in incidenti isolati. I pedoni risultano particolarmente vulnerabili negli scontri con veicoli industriali o auto.

La guida distratta si conferma la prima causa di incidente stradale nel 2024, seguita dal mancato rispetto della precedenza e dalla velocità elevata. Queste tre cause rappresentano quasi il 38% del totale. Sulle strade urbane il mancato rispetto delle precedenze è il fattore più frequente (16,4%), mentre su quelle extraurbane domina la distrazione (22,1%).

Altre cause rilevanti includono manovre irregolari (7,9%), mancato rispetto della distanza di sicurezza (7%) e mancato rispetto della precedenza ai pedoni (3,5%). I comportamenti scorretti da parte dei pedoni incidono per il 2,9%.

Secondo i dati integrati di Carabinieri e Polizia Stradale, nel 2024 circa l’8,2% degli incidenti rilevati ha coinvolto almeno un conducente in stato di ebbrezza, mentre il 3% era sotto l’effetto di stupefacenti. Percentuali lievemente in calo rispetto al 2023.

Nel 2024 le contravvenzioni per infrazioni al Codice della strada sono cresciute dell’1,9% rispetto al 2023. A trainare l’aumento sono le sanzioni elevate dalla Polizia Locale (+4,6%), che rappresentano oltre l’83% del totale. In calo, invece, le multe elevate da Carabinieri (-4,7%) e Polizia Stradale (-11,3%).

Il comportamento più sanzionato resta il mancato rispetto della sosta (42% del totale), seguito dall’eccesso di velocità (34%). Tuttavia, le multe per velocità sono diminuite del 6,7% su base annua.

In crescita le sanzioni per comportamento scorretto in caso di incidente (art. 189), arrivate a quota 11.909 (+861 rispetto al 2023). In calo le multe per mancato uso delle cinture di sicurezza (-5,2%), mentre aumentano quelle per mancato uso del casco (+8,5%).

Sono 7.847 le contravvenzioni elevate nel 2024 nei Comuni capoluogo a conducenti di monopattini elettrici, in calo del 21% rispetto all’anno precedente. Milano guida la classifica con 1.837 multe, seguita da Ferrara, Torino e Trento.

Nel 2024, infine, sono state emesse 36.800 multe per guida in stato di ebbrezza (-5,8%) e 4.449 per guida sotto effetto di stupefacenti (+3,2%). I controlli effettuati nei Comuni capoluogo dalla Polizia Municipale sono stati 75.451.

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