In UE il 64,7% delle prestazioni sociali è erogato in denaro.
Nel 2023 la spesa complessiva per le prestazioni di protezione sociale nell’Unione europea ha raggiunto 4.607 miliardi di euro. Quasi la metà di queste risorse (46,9%) è stata destinata alle funzioni di vecchiaia e superstiti, voce che comprende in larga parte le pensioni.
Una quota significativa, pari al 29,6%, ha riguardato la malattia e l’assistenza sanitaria, mentre l’8,7% è andato a sostegno di famiglie e figli. Alle prestazioni per disabilità è stato destinato il 7,1% del totale. Più contenute le altre voci: 3,9% per i sussidi di disoccupazione, 2,5% per il contrasto all’esclusione sociale e l’1,4% per le agevolazioni abitative.
Contanti e servizi: come sono composte le prestazioni sociali.
Le prestazioni di protezione sociale possono essere erogate in denaro (ad esempio pensioni, assegni, indennità) o in natura (servizi, cure, strutture). Possono inoltre essere: soggette a verifica dei mezzi (means-tested), quindi legate al reddito del beneficiario o non soggette a verifica dei mezzi, e quindi accessibili a tutti i membri di un determinato gruppo (come i pensionati o i genitori di minori), indipendentemente dal reddito.
Nel complesso, nel 2023 quasi due terzi delle prestazioni sociali UE (64,7%) sono stati erogati in denaro: il 58,7% sotto forma di trasferimenti non sottoposti a verifica dei mezzi, e il 6,0% come prestazioni soggette a verifica dei mezzi.
Il restante 35,3% è stato erogato in natura, ovvero servizi e prestazioni dirette: 30,4% non soggetti a verifica dei mezzi e il 4,9% soggetti invece alla verifica dei mezzi.
Italia in testa per prestazioni in denaro, Svezia e Irlanda puntano di più sui servizi.
La composizione tra cash e servizi varia sensibilmente da Paese a Paese. La quota più elevata di prestazioni erogate in denaro si registra in Italia (76,4%), Grecia (75,9%) e Polonia (71,4%).
All’estremo opposto, alcuni Paesi presentano un peso maggiore delle prestazioni in natura, come la Svezia (51,6% di prestazioni in denaro), l’Irlanda (52,7%) e Malta (55,4%).
