11 Agosto 2026
PoliticaSardegna

Impugnativa “Salva casa”. Quando prendere “palate” diventa una medaglia per la Giunta Todde.

Quando a governare era il centrodestra, ogni impugnativa di una legge regionale era il segno – per l’opposizione – di “incompetenza amministrativa” e “sciatteria legislativa”. Oggi, con il centrosinistra alla guida della Regione, il copione si ribalta: l’impugnazione della legge regionale n. 18 del 17 giugno 2025 da parte del Consiglio dei Ministri viene celebrata come un atto di orgogliosa resistenza istituzionale. Anzi, una “medaglia”, come traspare dalle parole dell’assessore agli Enti Locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, che rivendica la decisione come “difesa della competenza primaria” della Sardegna.

Parole che suonano in forte contrasto con le posizioni che lo stesso schieramento esprimeva quando ricopriva i banchi dell’opposizione. Allora, ogni rilievo di legittimità costituzionale era l’occasione per mettere in discussione l’autorevolezza e la preparazione giuridica della maggioranza. Oggi, invece, si parla di attacco all’autonomia e di altre menate, evitando, però, di evidenziare tutta la propria piccolezza in tema di attività legislativa. Una realtà di fatto (per chi ha il piacere) facilmente riscontrabile nel sito del Consiglio regionale della Sardegna. Patria di emendamenti puntuali e regali alle rispettive lobby di partito.

“Abbiamo agito con la massima correttezza istituzionale”, ha dichiarato oggi Spanedda, rivendicando il lavoro svolto dagli uffici regionali, che hanno risposto puntualmente alle osservazioni dei Ministeri MIT, MIC e MASE con controdeduzioni “scrupolose e dettagliate”. Ma a sorprendere Spanedda è proprio il comportamento del MIT: “Contraddicono le finalità annunciate dallo stesso Governo. Parlano di semplificazione e poi ostacolano le stesse norme che la realizzano”.

Un settore, la materia urbanistica regionale, che ancora prima di fare pena sul piano istituzionale, fa acqua da tutte le parti per i cittadini sardi. Basterebbe presentare una richiesta di accesso agli atti per la propria pratica urbanistica per scoprire, per esempio, che anche al catasto non ci sono le piante originali degli edifici sui quali magari si abita da 40 anni. Ma le fattispecie di ordinaria follia (con quello che si paga di tasse e imposte) si sprecano. E nel frattempo, in regione, piuttosto di pensare a soluzioni (per problemi che magari non sono di dominio pubblico tra i 60 ignoranti di via Roma) si pensa allo scontro tecnico. Al vittimismo. Qui, va detto, la sfigatissima esperienza di governo di Christian Solinas e soci è stata più dignitosa. Incapaci, avete “menato la bernarda” con la fuffa dell’attacco all’autonomia della Sardegna.

Una linea difensiva, quella della Giunta dei “migliori”, che mescola, in sintesi, orgoglio istituzionale e rivendicazione politica. Tuttavia, resta difficile non notare il cambio di tono e di approccio: da censori inflessibili dell’operato del centrodestra dichiarato “incapace” ad ogni impugnazione a paladini della causa autonomista.

Che noiosi!