15 Aprile 2026
Europa

Imperialismo e dintorni, Trump: “Dovevamo colpire l’Iran o avrebbe avuto la bomba nucleare”

L’Iran viene bombardato per la seconda volta in 7 mesi e la colpa è di Teheran. Questo il pensiero alla base della narrazione trumpiana diffusa nelle ultime ore con l’obiettivo di giustificare l’ennesima violazione del diritto internazionale da parte degli americani. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato, infatti, che l’attacco condotto dalle forze americane e israeliane contro l’Iran era necessario “per impedire a Teheran di dotarsi di un’arma nucleare”. “E quando gente pazza ha armi nucleari, accadono cose brutte”, ha aggiunto.

I pazzi democratici, invece, possono tranquillamente rapire presidenti di Stati sovrani, minacciare gli alleati europei sui dazi e occupazioni di territori e bombardare, senza alcuna autorizzazione da parte della comunità internazionale, nazioni del mondo.

“Abbiamo agito prima che colpissero Israele”.

Trump ha insistito sul carattere preventivo dell’operazione, sostenendo che l’Iran stesse pianificando un attacco contro Israele. “Credo che se non l’avessimo fatto noi per primi, lo avrebbero fatto a Israele”, ha dichiarato.

Il presidente ha inoltre ribadito che i raid americani condotti contro l’Iran lo scorso giugno avevano già compromesso gravemente le capacità nucleari di Teheran. “È stata una distruzione totale del loro potenziale nucleare, che li ha fatti arretrare in modo molto, molto serio”, ha detto. Ha poi aggiunto, con toni trionfalistici, che la leadership iraniana “sta scomparendo rapidamente: chiunque sembri voler diventare un leader finisce morto”.

E’ forse lo stesso Donald Trump che per mesi aveva riempito la bocca di promesse di pace, vantandosi, con la consueta modestia, di aver “risolto dieci guerre nel primo anno di mandato”? Maria Corina Machado si riprenda il Nobel per la pace consegnato a Trump.

foto DOW screenshot