Il vicepresidente USA Vance: “Il conflitto in Ucraina sarà risolto, ma non è ancora il momento di un accordo”.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha dichiarato che Russia e Ucraina non sono ancora pronte a firmare un accordo di pace, pur esprimendo fiducia sul fatto che il conflitto troverà prima o poi una soluzione.
“Le parti sono ancora troppo distanti”.
In un’intervista rilasciata all’emittente Newsmax, Vance ha spiegato che, nonostante gli sforzi diplomatici in corso, i due Paesi non si trovano ancora nelle condizioni per raggiungere un compromesso. “Al momento, per quanto ci stiamo impegnando, russi e ucraini non sono ancora al punto in cui possono stringere un accordo. Credo però che alla fine ci arriveremo, anche se servirà ancora molto lavoro: le posizioni di partenza erano troppo lontane”, ha dichiarato il vicepresidente.
Una risoluzione più difficile del previsto.
Vance ha aggiunto che, sebbene alcuni progressi siano stati compiuti, il processo di risoluzione del conflitto si è rivelato “molto più complesso” di quanto previsto inizialmente dall’amministrazione statunitense.
Washington punta sui dazi più che sulle sanzioni.
Il vicepresidente ha inoltre sottolineato che la Casa Bianca considera i dazi commerciali uno strumento più efficace delle sanzioni economiche nel perseguire gli obiettivi di politica estera e nel fare pressione sugli avversari.
Preparativi per l’incontro Trump–Putin a Budapest.
Intanto, dopo una recente conversazione telefonica tra Donald Trump e Vladimir Putin, il presidente statunitense ha annunciato che i due leader hanno concordato di incontrarsi “presto” a Budapest. Trump ha poi precisato che la riunione potrebbe tenersi entro le prossime due settimane.
I contatti preliminari dovrebbero iniziare nei prossimi giorni con una telefonata tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
foto Official White House di Emily Higgins
