Sardegna

Il Tribunale di Sassari salva un ex imprenditore dal sovraindebitamento: “Ai creditori solo l’eccedenza”.

Una decisione del Tribunale di Sassari riaccende i riflettori sul fenomeno del sovraindebitamento, che nella provincia continua a colpire numerose famiglie travolte da crisi economiche non dipendenti dalla loro volontà. La vicenda riguarda Giovanni, ex imprenditore edile sassarese, che dopo il crollo della sua attività si è trovato schiacciato dai debiti e con lo stipendio pignorato.

Grazie agli strumenti previsti dalla Legge 3/2012 e dal Codice della crisi d’impresa, per lui è stato avviato un procedimento di Liquidazione Controllata, che ha permesso di tutelare la sua famiglia.

Dalla crisi del settore edilizio al pignoramento dello stipendio.

Giovanni lavorava da anni nell’edilizia, settore centrale per l’economia locale, finché la crisi del mercato lo ha costretto a chiudere l’impresa. Ripartito con un lavoro dipendente e uno stipendio modesto, ha fatto ricorso a più finanziamenti per affrontare le spese familiari: scuola della figlia, costi della casa, necessità quotidiane. Una spirale debitoria culminata nel pignoramento dello stipendio.

Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it e consulente che ha seguito il caso, sottolinea l’importanza dell’aspetto umano:
“Dietro ogni numero ci sono famiglie con le spalle al muro. Giovanni non ha sbagliato: è stato travolto da un cambiamento improvviso del mercato. In questi momenti la legge deve offrire una via d’uscita a chi vuole ripartire”.

La decisione del Tribunale: tutelare la famiglia prima dei creditori.

Dopo l’analisi della situazione economica, il Tribunale ha riconosciuto che il reddito familiare era insufficiente per far fronte ai debiti accumulati. Il Giudice ha stabilito un principio chiave: Giovanni potrà trattenere il necessario per garantire un “minimo vitale” alla propria famiglia, e solo l’eventuale eccedenza sarà destinata ai creditori.

Una decisione che, secondo Bertollo, rappresenta un passaggio cruciale: “Il Tribunale di Sassari ha applicato il principio secondo cui la persona deve poter vivere. Non solo viene fermato il pignoramento, ma si ridà respiro a un nucleo familiare in difficoltà. È un segnale forte: la legge mette a disposizione strumenti concreti per ottenere l’esdebitazione e ricominciare”.

foto di Eak K. da Pixabay.com