5 Settembre 2026
Politica

Il Treno del Ricordo chiude la terza edizione con oltre 20mila visitatori.

Si è conclusa la terza edizione del Treno del Ricordo, la mostra itinerante allestita su un convoglio storico che ha percorso l’Italia da nord a sud per ripercorrere, idealmente e simbolicamente, il viaggio compiuto nel dopoguerra dagli esuli istriani, fiumani e dalmati verso i campi profughi disseminati sul territorio nazionale. Il bilancio è di oltre 20mila visitatori, in un percorso che ha toccato undici città in poco meno di un mese.

Il viaggio.

Partito da Trieste il 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, il treno ha attraversato la Penisola facendo tappa a Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila, Roma, Latina, Salerno, Reggio Calabria e Palermo, prima di concludere il proprio viaggio il 1° marzo a Siracusa. Tappa dopo tappa, il convoglio ha offerto momenti di approfondimento, testimonianza e riflessione sulla tragedia delle foibe e sulla storia di migliaia di italiani che scelsero di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità.

Le parole di Abodi.

Il progetto è promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha commentato la conclusione dell’edizione 2026. “Il Treno del Ricordo non ha attraversato solo l’Italia, ma anche le nostre coscienze”, ha dichiarato il ministro. “Un percorso di memoria che ha unito commemorazione, conoscenza e consapevolezza: fattori indispensabili per consolidare il ricordo di una pagina della storia nazionale che per troppi anni è rimasta vittima di un’intollerabile congiura del silenzio”.

Il ministro ha già annunciato che i lavori per la prossima edizione inizieranno a breve. Sul tavolo anche il Viaggio del Ricordo, organizzato dall’Agenzia italiana per la Gioventù, e il percorso di realizzazione del Museo del Ricordo, promosso dal ministero della Cultura. “Continueremo a fare la nostra parte per valorizzare un pezzo fondamentale della nostra storia”, ha concluso Abodi.

foto Governo.it licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT