Il TAR respinge i ricorsi: Malpensa resta intitolato a Silvio Berlusconi
È definitivamente salva l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa al Presidente Silvio Berlusconi. Il TAR Lombardia ha respinto i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili. I sindaci avevano impugnato la delibera con cui il Consiglio di Amministrazione dell’Enac aveva deciso, nel 2024, di dedicare lo scalo internazionale alla memoria dell’ex Presidente del Consiglio, con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Il pronunciamento del tribunale amministrativo chiude , almeno in questo grado di giudizio , una vicenda che aveva innescato un acceso braccio di ferro istituzionale tra l’ente nazionale per l’aviazione civile e le amministrazioni locali del territorio.
“La decisione del TAR – ha dichiarato il presidente Pierluigi Di Palma – consolida la delibera Enac, approvata anche dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti”, ha dichiarato Di Palma, sottolineando come la pronuncia ribadisca con chiarezza le rispettive sfere di competenza tra Stato ed enti locali.
Centrale, nella motivazione dei giudici, la distinzione tra la denominazione degli scali aeroportuali e la toponomastica comunale. Il TAR ha chiarito che gli aeroporti sono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilevanza nazionale e internazionale: come tali, non sono assimilabili alle strade o alle piazze di competenza municipale. L’intitolazione, inoltre, è stata qualificata dai giudici come avente natura “prevalentemente simbolica e onorifica”, elemento che ha contribuito a escludere qualsiasi lesione delle prerogative comunali.
