Il Senato USA respinge il divieto di uso della forza contro l’Iran senza autorizzazione del Congresso.
Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato la risoluzione che avrebbe impedito all’amministrazione di ricorrere alla forza militare contro l’Iran senza previa approvazione del Congresso. Il voto, trasmesso in diretta da C-SPAN, si è concluso con 52 senatori contrari e 47 favorevoli.
Per superare la soglia necessaria alla Camera alta, a maggioranza repubblicana, il testo avrebbe richiesto il sostegno della metà più uno dei legislatori, sia nel voto procedurale che in quello definitivo. Un’analoga risoluzione è attesa oggi alla Camera dei Rappresentanti, anch’essa controllata dal partito del presidente Donald Trump.
Il Washington Post aveva già anticipato le difficoltà del provvedimento, sottolineando come, anche in caso di approvazione parlamentare, il presidente conservi il potere di porre il veto.
La “politica delle autorizzazioni” quando sono già stati spesi miliardi in armi e uccise mille persone.
Il contesto è quello di un conflitto ormai esploso su scala regionale. Stati Uniti e Israele hanno già avviato una vasta operazione militare contro l’Iran, colpendo alcuni dei principali centri urbani del Paese, tra cui Teheran, e uccidendo oltre 1000 civile innocenti. La Casa Bianca, coerentemente a quanto fatto con l’Iraq, ha giustificato l’attacco invocando la minaccia missilistica e nucleare di Teheran, mentre la leadership statunitense ha apertamente incitato la popolazione iraniana alla rivolta contro il proprio governo.
foto Elizabeth Kearns Defense.gov
