Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Il ritorno di Demis Cavina alla Dinamo: "Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso". - Sardegnagol

Il ritorno di Demis Cavina alla Dinamo: “Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso”.

Il tecnico emiliano Demis Cavina, già a Sassari nel biennio 2007-2009, guiderà la Dinamo Banco di Sardegna nella prossima stagione 2021-2022. Un ritorno in Sardegna dopo dodici anni, ricordato per l’accesso della Dinamo alla prima finale promozione della sua storia, vinta, però, da Soresina.

Il nuovo coach, che prenderà il posto di Gianmarco Pozzeco, è stato presentato ufficialmente dal presidente Stefano Sardara questa mattina nella Club House di Sassari: “Sono felice di annunciare il ritorno di Demis Cavina come allenatore per i prossimi due anni. Il percorso della sua carriera lo conoscete già. Lo staff tecnico è in fase di completamento, rimarrà Giorgio Gerosa come assistente e stiamo definendo il secondo assistente. Diop – prosegue Sardara – tornerà a Sassari e questo ci consente di partire con un gruppo che già conosciamo: parlo di Devecchi, Spissu, Bendzius, Gentile, Treier, Chessa, Gandini”. 

Per il coach emiliano un lunghissimo curriculum in Serie A2 dove ha disputato la finale con Veroli nella stagione 2010-2011. Ha allenato Tortona, Imola e Udine per arrivare nel 2019 alla Reale Mutua Basket Torino. Qui ha compiuto un vero miracolo sportivo incorniciando due anni incredibili con il 75% di vittorie, trascinando la formazione piemontese alla finale promozione, dopo la sfiorata promozione in A della stagione interrotta dal Covid.

Per Demis Cavina un ritorno ambizioso alla Dinamo: “C’è grande emozione e orgoglio da parte mia. Ho lasciato questa società tanti anni fa e la ritrovo tra le grandi del campionato italiano, con un consolidato progetto europeo e obiettivi importanti. La Dinamo ha un modo di lavorare chiaro e tanta ambizione, devo ringraziare chi ha avuto fiducia in me. Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso e rituffarmi in un ambiente che conosco già bene. Conosco bene Sassari – spiega Cavina – è sempre stata una casa per me e un luogo dove son sempre tornato con piacere. Nelle stagioni in cui sono riuscito ad ottenere risultati di squadra ho sempre fatto leva sulle motivazioni individuali dei ragazzi, vogliamo giocatori affamati che abbiano voglia di migliorare in una piazza importante, le pedine che già fanno parte di questo gruppo saranno fondamentali, non partiamo da zero e questo costituisce un grande vantaggio”.

Dinamo Banco di Sardegna, foto Luigi Canu commons wikimedia
Dinamo Banco di Sardegna, foto Luigi Canu commons wikimedia

Nato l’11 settembre 1974 a Castel San Pietro Terme, in Emilia Romagna, ha mosso i primi passi come allenatore nella sua città natale nel 1995. Il primo incarico ufficiale arriva a 23 anni, alla guida della squadra di B2 locale: l’anno successivo è chiamato sulla panchina di Castel Maggiore centrando una doppia promozione in due anni dalla B2 alla A2. Nel 2001 è a Roseto, in A2, diventando l’allenatore più giovane d’Italia: passa quindi a Latina approdando poi a Imola e Fabriano. Nel 2007 arriva a Sassari dove conduce gli isolani alla prima cavalcata fino alla finale promozione, cedendo solo in Gara 4 alla Vanoli Soresina. Lasciata la Sardegna guida Udine ai quarti di finale playoff, con una squadra prevalentemente di talenti locali. Nel 2010-2011 è a Veroli con cui conquista la Coppa Italia battendo in finale Imola: per la seconda volta in carriera guida la sua squadra alla finale promozione, dando vita a una accesa e combattuta serie con Venezia. Dopo una parentesi a Scafati e Napoli nel 2014 è a Derthona, neo promossa in A2 silver: nei due anni successivi trascina Tortona ai playoff per la prima volta nella sua storia. Nel 2017-2018 fa ritorno nella sua terra d’origine sulla panchina di Imola, alla guida di un gruppo giovane e competitivo, l’annata successiva è a Udine e nel 2019 arriva la chiamata della Reale Mutua Basket Torino del sodalizio sassarese del presidente Sardara. Sulla panchina gialloblu ottiene risultati straordinari chiudendo la stagione 2019-2020 – interrotta dall’emergenza sanitaria – in vetta al girone, candidandosi alla promozione poi sfumata. Nella stagione appena conclusa è stato eletto Miglior allenatore del girone di ritorno in serie A2, con 9 vittorie in 13 partite, conducendo la società piemontese alla finale promozione fino a Gara 5 con Tortona.