16 Agosto 2026
Politica

Il restauro “dorato” da 5,1 milioni di dollari per il Lincoln Memorial e i 20 milioni per il Consiglio di via Roma. Le “spese allegre” non conoscono confini

La politica continua a non rispettare i sacrifici dei contribuenti di ogni nazione e provenienza. A ricordarlo due casi: uno americano e uno sardo.

Negli USA, la deputata democratica Melanie Stansbury ha stigmatizzato il progetto da 5,1 milioni di dollari voluto dall’amministrazione Trump per il restauro della doratura di alcune statue nei pressi del Lincoln Memorial, a Washington.

Nell’occasione, la parlamentare del New Mexico ha messo a confronto l’operazione con le difficoltà economiche affrontate da molte famiglie americane: “Mentre voi cercate di capire come pagare l’affitto e la spesa, Trump usa 5,1 milioni di dollari dei vostri soldi per ricoprire queste statue di oro”, ha scritto Stansbury sul social network X.

L’amministrazione Trump ha infatti completato un intervento di restauro che ha ridorato quattro statue equestri in bronzo con oro. Secondo i documenti federali, il costo complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 5,1 milioni di dollari.

Una polemica che, sull’altra sponda dell’Atlantico, trova un possibile parallelo anche in Sardegna. Nella stessa settimana in cui negli Stati Uniti si discute dell’opportunità di spendere fondi pubblici per la doratura di statue, il Consiglio regionale sardo ha annunciato uno stanziamento di oltre 20 milioni di euro per interventi sul Palazzo di via Roma a Cagliari e sulla futura biblioteca dell’Assemblea, da realizzare nei locali dell’ex Manifattura Tabacchi.

Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha illustrato in conferenza stampa i dettagli dell’operazione: 17,75 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza impiantistica, antincendio e strutturale del Palazzo, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche e al raggiungimento dell’autonomia energetica; ulteriori 3,15 milioni per la nuova biblioteca consiliare, i cui lavori dovrebbero concludersi entro fine 2028.

E, nel contempo, i tre Questori dell’Aula , rappresentanti sia della maggioranza sia dell’opposizione , presentano l’iniziativa come segno di un bilancio “sano” e di un investimento condiviso per il futuro dell’istituzione…

In entrambi i casi – a Washington e a Cagliari – ingenti risorse pubbliche, destinate al decoro di edifici istituzionali, vengono spese in un momento storico segnato da difficoltà economiche diffuse tra le famiglie.

C’è più ttenzione per gli interventi di mero carattere estetico che per le priorità sociali. La resistenza fiscale è forse l’ultima arma a disposizione del cittadino?