Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Il restauro della targhetta da giostra dei Fratelli Grosschedel di Landshut. - Sardegnagol

Il restauro della targhetta da giostra dei Fratelli Grosschedel di Landshut.

Che cos’è una targhetta da giostra? Lo spiega la restauratrice Alessandra Curti dei Musei Reali di Torino nel video dal titolo “Closed in – I musei visti da dentro”.

In questo video, la restauratrice descrive un manufatto di altissima qualità custodito nella collezione dell’Armeria Reale di Torino. Si tratta di una targhetta per armatura da giostra del 1549, che veniva montata direttamente sulla corazza e costituiva una protezione ulteriore aggiunta all’armatura del cavaliere durante i tornei e le giostre.

La targhetta dell’Armeria è formata da una piastra d’acciaio forgiata, temprata e decorata nella bottega tedesca dei fratelli Grosschedel di Landshut in Baviera, il suo peso supera i 4 chili. Sul retro rivela i segni del martello e dell’imbutitura cioè della prima modellatura che la lamiera in ferro subiva a caldo, e sul davanti riporta la decorazione eseguita con la tecnica all’acquaforte che disegna uno o più animali reali o fantastici tratti dalla mitologia classica, dall’immaginario dei bestiari medioevali e dalle favole nordiche. Si può così ammirare un buffo concerto di animali, il lupo e il gallo sapienti e figure di putti che giocano o lottano mentre un grifo sorregge uno stemma.

L’opera è stata sottoposta ad un meticoloso restauro, eseguito da Alessandra Curti, che ha riportato alla luce la particolare tecnica esecutiva: dalla forma ergonomica alle eleganti incisioni all’acquaforte dove il disegno degli animali e dei putti è emerso grazie all’equilibrato contrasto tra il nero del fondo e la sua granitura, tra l’acciaio lucido e la doratura dei dettagli ancora ben conservata. Oggi questo capolavoro di tecnica artigianale del Cinquecento è pronto per essere esposto e ammirato nelle sale dei Musei Reali, insieme al disegno di Primo Feliciano Meocci che lo ritrae alla metà dell’Ottocento, data in cui entrò a far parte della collezione dell’Armeria Reale.