16 Marzo 2026
Europa

Il PKK annuncia il proprio scioglimento: “Fine della lotta armata”

Arriva una svolta storica per il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. Il congresso ha deciso la cessazione delle attività, dopo l’appello dello storico leader Abdullah Öcalan dal carcere di Imrali, nel Mar di Marmara.

Classificato come organizzazione terroristica dalla Turchia, il PKK, quindi, annuncia ufficialmente il proprio autoscioglimento e la fine della lotta armata. La decisione, senza precedenti in oltre quarant’anni di conflitto, è stata presa durante il congresso straordinario tenutosi tra il 5 e il 7 maggio.

Il primo segnale concreto era arrivato il 1° marzo, con la dichiarazione unilaterale di cessate il fuoco da parte del PKK nei confronti della Turchia, preludio al congresso di maggio.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, pur accogliendo con cautela l’apertura, aveva minacciato una ripresa delle operazioni militari qualora il gruppo avesse tentato manovre dilatorie o simulate.

Il futuro del movimento curdo resta ora incerto, ma lo scioglimento del PKK potrebbe aprire una nuova fase nei rapporti tra Ankara e la minoranza curda, a lungo marginalizzata.

Foto di Şinasi Müldür da Pixabay.com