14 Marzo 2026
Politica

Il Parlamento europeo chiede una definizione comune di “disabilità”

Il Parlamento europeo ha approvato con un’ampia maggioranza (490 voti favorevoli, 9 contrari e 109 astensioni) la propria posizione sulla futura strategia dell’UE dedicata ai diritti delle persone con disabilità per il periodo 2025-2030.
L’aula chiede una cornice normativa più forte, misure vincolanti e soprattutto una definizione condivisa a livello europeo del concetto di “disabilità”, per garantire parità di trattamento e pari diritti in tutti gli Stati membri.

Secondo i deputati, nell’Unione permangono ostacoli significativi nell’accesso all’occupazione, ai servizi sanitari, alla scuola, alla protezione sociale, all’alloggio e alle tecnologie digitali: ostacoli che la nuova strategia dovrà affrontare con strumenti concreti.

Più occupazione, competenze e una definizione unica.

Una delle proposte centrali è l’introduzione di una garanzia europea per l’occupazione e le competenze, finanziata dall’UE, mirata ad aumentare il tasso di impiego delle persone con disabilità e migliorarne l’accesso alla formazione.
Il Parlamento sollecita inoltre la Commissione a proporre una definizione armonizzata di “disabilità”, ritenuta fondamentale per evitare disparità nei diritti tra cittadini europei.

I deputati chiedono anche sanzioni chiare per enti pubblici e privati che non rispettano gli obblighi di accessibilità previsti dalla normativa europea.

Donne e ragazze con disabilità: un’attenzione specifica.

La relazione dedica un capitolo importante alla condizione delle donne e delle ragazze con disabilità, spesso vittime di discriminazioni multiple. Si chiede di migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria, alla protezione sociale, alla partecipazione civica e culturale.
Tra le richieste anche una maggiore accessibilità nello sport, nei trasporti e nei servizi digitali.

AccessibleEU e le norme esistenti: serve la piena attuazione.

Il Parlamento riconosce il valore degli strumenti già creati dall’UE – tra cui la piattaforma AccessibleEU, l’Atto europeo sull’accessibilità e la direttiva sull’accessibilità del web – ma chiede di rafforzarli e soprattutto di renderli pienamente operativi.

La relatrice: “Nessuno deve essere lasciato indietro”.

“La votazione rappresenta un momento decisivo per garantire che le persone con disabilità possano esercitare pienamente i loro diritti nell’Unione Europea”, ha dichiarato la relatrice, Rosa Estaràs Ferragut. “È il momento di trasformare le intenzioni politiche in azioni concrete. Si tratta di dignità, accessibilità, pari opportunità. Si tratta di persone”.