Il Parlamento europeo chiede più spesa per la difesa e maggiore autonomia strategica dell’UE.
Il Parlamento europeo sollecita un rafforzamento della spesa militare, un migliore coordinamento tra gli Stati membri e una maggiore autonomia strategica dell’Unione, alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche e delle minacce alla sicurezza europea.
In una risoluzione sulla politica estera e di sicurezza comune (PESC), approvata con 392 voti favorevoli, l’Eurocamera condanna l’uso di pressioni economiche e minacce commerciali unilaterali contro la Danimarca e altri Paesi UE, definendole una forma di coercizione incompatibile con il diritto internazionale e con i principi di cooperazione tra alleati della NATO.
I deputati sottolineano che la Groenlandia non deve essere strumentalizzata per dividere l’Unione europea e chiedono una risposta ferma, collettiva e unitaria a qualsiasi tentativo di interferenza o intimidazione.
Un “arco di instabilità” attorno all’Europa.
Dal conflitto in Ucraina al Caucaso, dal Medio Oriente al Sahel, fino all’Artico, il Parlamento avverte che attorno all’Europa si sta consolidando un arco di instabilità. Secondo gli eurodeputati, l’UE non può permettersi di chiudersi in sé stessa e deve rafforzare il proprio ruolo globale, colmando il divario tra il suo peso economico e la sua influenza politica.
Pur sostenendo una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina, il Parlamento avverte che qualsiasi accordo che favorisca la Russia o legittimi l’aggressione comprometterebbe la sicurezza europea. L’allargamento dell’UE viene definito un investimento geostrategico fondamentale per la stabilità regionale, in particolare nei Balcani occidentali.
Difesa europea: più coordinamento e capacità autonome.
Nella relazione sulla politica di sicurezza e difesa comune (PSDC), adottata con 395 voti favorevoli, il Parlamento denuncia il fallimento dell’attuale architettura di sicurezza europea di fronte alle ripetute aggressioni russe.
I deputati chiedono una nuova architettura di sicurezza, un rafforzamento della cooperazione con la NATO, ma anche la capacità per gli Stati membri di agire autonomamente, facendo pieno uso della clausola di assistenza reciproca dell’UE (articolo 42.7 del Trattato sull’Unione europea).
Preoccupazione per la Groenlandia e la politica USA.
Il Parlamento esprime inoltre forti timori per le interferenze straniere in Groenlandia, incluse azioni ibride e minacce alla sua sovranità, definite un rischio grave per gli interessi strategici europei e per l’ordine internazionale basato sulle regole.
Pur riconoscendo il ruolo centrale degli Stati Uniti come alleato, l’Eurocamera segnala la crescente imprevedibilità della politica estera americana e il rischio di un ridimensionamento della presenza militare statunitense in Europa. Da qui l’appello a una pianificazione di emergenza, a un aumento coordinato delle spese per la difesa e al rafforzamento dell’industria militare europea.
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