Il ministro Schillaci in Sardegna: “Il sistema sanitario ha 47 anni, dobbiamo cambiare paradigma”
La crisi delle specializzazioni mediche, le disparità Nord-Sud nelle liste d’attesa e la riforma della medicina territoriale. Il ministro della Salute Orazio Schillaci traccia un quadro lucido sullo stato del sistema sanitario nazionale, riconoscendo criticità strutturali che richiedono interventi urgenti.
“I medici ci sono, ma fuggono da alcune specializzazioni”.
L’Italia non soffre di alcuna carenza assoluta di medici, secondo l’esponente dell’Esecutivo Meloni: “Il nostro Paese conta anzi una densità di professionisti superiore alla media OCSE”. Il problema – ha dichiarato ai microfoni di Sardegnagol il ministro Schillaci -, è selettivo e riguarda le scelte dei giovani camici bianchi: emergenza-urgenza, anatomia patologica, radiologia e alcune discipline chirurgiche faticano sempre più ad attrarre nuovi specializzandi. Un fenomeno tutt’altro che isolato – lo stesso accade in altri Paesi europei e nel mondo – ma che in Italia rischia di tradursi in carenze gravi nei reparti più critici.
“Dobbiamo rendere queste discipline più attrattive”, ha dichiarato il ministro, annunciando che il governo è già intervenuto con un incremento dei finanziamenti per le borse di studio destinate proprio alle scuole di specializzazione meno gettonate.
Liste d’attesa e divario Nord-Sud: “Inaccettabile”.
Sul fronte delle liste d’attesa, Schillaci non usa mezzi termini. Il governo, dice, “ha messo la faccia” sul problema, ma le disparità tra Nord e Sud del Paese restano troppe e, è la sua parola, “inaccettabili”. Un’ammissione che suona anche come un atto d’accusa verso un sistema che, a seconda della regione in cui si vive, garantisce livelli di assistenza profondamente diversi.
Un sistema che ha 47 anni: serve un nuovo paradigma.
Il ministro non si limita alle emergenze contingenti e allarga lo sguardo alla tenuta complessiva del modello. “Il sistema sanitario pubblico è da difendere”, afferma con convinzione, ma aggiunge che la sua architettura ha 47 anni e che il mondo nel frattempo è profondamente cambiato. “In un Paese che invecchia come l’Italia, la parola chiave diventa prevenzione”. Un cambio di paradigma che sposti, dunque, il baricentro dalla cura alla tutela anticipata della salute.
Pnrr e medicina territoriale: “Non possiamo farci scappare questa opportunità”.
Con la scadenza del Pnrr che si avvicina, il nodo delle Case della Comunità è sempre più stringente. Schillaci definisce “fondamentale” la riforma della medicina territoriale e assicura che il governo sta monitorando i progressi regione per regione, avendo già stanziato risorse per assumere medici, infermieri e personale sanitario. Ma anche qui emerge un’ombra: i divari tra le regioni si ripresentano, segnalando che l’attuazione della riforma procede a velocità diverse sul territorio nazionale.
“Non possiamo farci scappare questa opportunità”, ha detto il ministro. Un monito che vale tanto per le istituzioni locali quanto per il governo stesso.
Sul fronte politico, Schillaci ha infine escluso qualsiasi scenario di crisi anticipata: “Il governo andrà avanti e credo che termineremo la legislatura”.
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