17 Luglio 2026
Politica

Il M5S a Olbia per celebrare due anni di governo regionale: il problema è che in Sardegna la sanità sta andando a pezzi

Bisogna riconoscerlo: ci vuole un certo coraggio. Mentre la Sardegna si avvicina al primo luglio con l’angoscia di chi sa che quella data segna la scadenza dei contratti con i medici a gettone , e nessuno ha ancora spiegato con cosa verranno sostituiti (lasciamo perdere la questione della mobilità tra medici delle ASL con gli attuali problemi di organico), in piena stagione turistica , il Movimento 5 Stelle ha deciso che questo sabato è il momento giusto per fare festa a Olbia e raccontare ai cittadini i “principali risultati raggiunti” in più di due anni di governo regionale.

L’appuntamento è fissato dalle 9 alle 13 in viale Aldo Moro, con tanto di gazebo, consigliere regionale Roberto Li Gioi e attivisti pronti a raccogliere “proposte, segnalazioni e suggerimenti”. Lodevole spirito partecipativo. Meno lodevole il tempismo.

Il “menù dei successi”.

Sanità, trasporti, lavoro, politiche sociali, sviluppo del territorio: questo, stando al comunicato ufficiale, sarà il programma della mattinata. Un programma ambizioso. Soprattutto sul fronte sanitario, dove i risultati dell’amministrazione guidata dalla presidente Alessandra Todde si prestano a interpretazioni decisamente divergenti a seconda che si parli con un militante pentastellato o con un abitante della Barbagia che il 30 giugno vedrà sparire anche li pochi medici disponibili nel proprio presidio di riferimento.

Perché mentre il M5S prepara i pannelli con i grafici dei successi, dal Mandrolisai arriva una lettera formale , inviata via PEC, non proprio un canale informale , al Ministro della Salute Schillaci, alla stessa Todde, alla ASL di Nuoro e al Difensore Civico Regionale. Il gruppo Allerta in Barbagia denuncia che a giugno la guardia medica nei Comuni di Aritzo, Gadoni e Belvì è già stata sospesa per 16 giorni su 30. Sedici su trenta. Con l’elisoccorso notturno non operativo, le ambulanze spesso senza medico a bordo e l’ospedale più vicino a quasi due ore di strada. Un capolavoro di continuità assistenziale.

Lo spoil system sanitario: un’altra perla di governance pentastellata.

Ma la sanità non è l’unico capitolo imbarazzante del bilancio di legislatura. C’è anche la questione della governance: la presidente Todde, come noto, ha voluto procedere a un energico spoil system ai vertici delle aziende sanitarie sarde, avvicendando dirigenti con la solerzia di chi è convinto che cambiare le poltrone equivalga a cambiare la realtà. Il risultato è stato un periodo di disorientamento organizzativo che ha contribuito ad aggravare le già croniche disfunzioni del sistema. Le liste d’attesa, nel frattempo, sono rimaste esattamente dove erano: lunghissime, scoraggianti e impermeabili a qualsiasi annuncio… anche se c’è chi continua con le “dichiarazioni coraggiose”, dichiarando che la Sardegna è addirittura una regione apripista nelle buone prassi per la sanità territoriale.

Il tempismo perfetto.

Qualcuno, in sede di pianificazione dell’evento, avrà forse fatto notare che scegliere il 27 giugno , quattro giorni prima della bomba a orologeria dei gettonisti , non è esattamente la scelta comunicativa più felice della storia del M5S sardo.

La partecipazione è libera e aperta a tutti, precisa il comunicato. Potrebbe rivelarsi un’ottima occasione anche per quei cittadini che vogliono chiedere quando e come la Regione intende garantire loro un medico dal primo luglio in poi. Il gazebo è pronto. Le risposte, per ora, un po’ meno.