11 Agosto 2026
Europa

Il Cremlino conferma contatti con Caracas.

Il Cremlino ha confermato di aver avuto contatti recenti con il governo venezuelano, alimentando le speculazioni su una possibile richiesta di sostegno da parte del presidente Nicolás Maduro alla Russia in risposta alla crescente pressione militare degli Stati Uniti nei Caraibi. “Siamo in contatto con i nostri amici venezuelani”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, senza però confermare direttamente una richiesta formale di aiuti da parte di Caracas.

L’asse Mosca–Caracas si rafforza.

Secondo il Washington Post, Maduro avrebbe chiesto supporto a Russia, Cina e Iran per rafforzare la difesa nazionale contro un’eventuale operazione statunitense. Peskov ha ricordato che Mosca e Caracas sono legate da “obblighi contrattuali”, riferimento al partenariato strategico siglato lo scorso maggio durante la visita del leader venezuelano nella capitale russa.

Nei giorni scorsi il governo russo ha ribadito il proprio sostegno al Venezuela di fronte alle “minacce esistenti e potenziali” provenienti da Washington.

Escalation nei Caraibi: cresce la presenza Usa.

Fonti della difesa citate da media statunitensi indicano che gli Stati Uniti stanno incrementando il proprio dispositivo militare nella regione. Secondo il Center for Strategic and International Studies (CSIS), Washington potrebbe schierare entro pochi giorni otto navi da guerra, tre unità anfibie e un sottomarino, per un totale di circa 13 mila militari.

Il Miami Herald e il Wall Street Journal riferiscono inoltre che l’amministrazione Trump avrebbe valutato opzioni per bombardamenti mirati contro installazioni militari venezuelane.

Maduro denuncia “piani di aggressione”.

Il presidente venezuelano torna a denunciare un tentativo statunitense di rimuoverlo dal potere e chiede a Washington di “abbandonare i piani militari” contro il suo Paese. Il presidente Donald Trump, interpellato dai media, ha negato l’intenzione di lanciare un attacco, pur mantenendo una posizione ambigua sul futuro dei rapporti con Caracas.

foto Joney Brain da Pixabay.com