17 Agosto 2026
Europa

Il Consiglio dell’UE adotta il fondo SAFE da 150 miliardi di euro per la difesa.

Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi il regolamento che istituisce lo strumento SAFE – Security Action for Europe, un nuovo fondo europeo destinato a sostenere gli Stati membri che intendono investire nella produzione industriale per la difesa attraverso acquisti congiunti, con un’attenzione particolare alle capacità considerate prioritarie.

SAFE rappresenta una delle più ambiziose iniziative nel settore della difesa europea: finanzierà investimenti urgenti e su larga scala nella base tecnologica e industriale della difesa europea (EDTIB), con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva, assicurare la disponibilità di equipaggiamenti in tempi rapidi e colmare le attuali lacune operative. In questo modo, l’UE punta a rafforzare in modo strutturale la propria prontezza difensiva.

Un elemento chiave del nuovo strumento sarà anche il coinvolgimento diretto dell’Ucraina, che potrà beneficiare fin da subito del programma grazie all’integrazione della sua industria della difesa. Questa scelta conferma l’impegno dell’Unione a sostegno di Kiev e il rafforzamento della cooperazione strategica con i partner dell’Europa orientale.

I fondi saranno destinati all’acquisto di equipaggiamenti militari a partire dai sistemi di difesa aerea e missilistica, droni, intelligenza artificiale e mobilità militare.

Per garantire la coesione dell’industria della difesa europea, almeno il 65% del valore dei prodotti acquistati dovrà provenire da aziende situate nell’UE, nello Spazio Economico Europeo o in Ucraina. Gli Stati membri dovranno inoltre effettuare acquisti comuni coinvolgendo almeno due Paesi partecipanti. In casi urgenti, saranno consentiti acquisti bilaterali per un periodo limitato.

Il regolamento entrerà in vigore il 29 maggio 2025, giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Gli Stati membri avranno sei mesi per presentare i loro piani nazionali di investimento in difesa. Questo programma rappresenta il primo passo concreto verso l’autonomia strategica dell’Europa nel settore della difesa, in linea con la strategia “Readiness 2030” presentata dalla Commissione Europea.

Con l’adozione di SAFE, l’Unione Europea compie un passo significativo verso il rafforzamento della propria capacità di difesa collettiva, in un momento storico dove è evidente che l’Europa sarà sempre meno tutelata dalla potenza americana trainata da Donald Trump.

foto Army Spc. Trevares Johnson