Il civismo non paga in America: l’ex capo dell’antiterrorismo Kent finisce nel mirino dell’FBI
Joe Kent, dimessosi martedì dalla direzione del Centro nazionale antiterrorismo (NCTC), sarebbe al centro di un’indagine dell’FBI per presunti episodi di divulgazione non autorizzata di informazioni classificate. Lo riporta Axios, che cita fonti interne all’amministrazione.
Secondo quanto emerso funzionari governativi avrebbero etichettato Kent come un “noto informatore”. I sospetti ruotano attorno a presunti contatti con il commentatore conservatore Tucker Carlson e almeno un altro podcaster, ai quali avrebbe trasmesso materiale riservato.
L’indagine si estende anche a possibili fughe di notizie riguardanti Iran e Israele, secondo una delle fonti citate dall’agenzia. Kent, ad oggi, non ha risposto alle richieste di commento.
Il profilo dell’indagato è tutt’altro che anonimo: veterano delle Forze speciali dell’esercito americano con vent’anni di servizio alle spalle ed ex ufficiale paramilitare della CIA, Kent è intervenuto proprio mercoledì da Carlson per sostenere che l’Iran non rappresenterebbe alcuna minaccia imminente per gli Stati Uniti. Ha inoltre accusato lobby filo-israeliane e think tank di aver sabotato i negoziati diplomatici, spostando la soglia di tolleranza di Washington sul programma nucleare di Teheran.
foto Thewhitehouse.gov
