Europa

Il cessate il fuoco fino a un certo punto, ONU: “114 civili uccisi da Israele”.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani denuncia che le violazioni israeliane del cessate il fuoco siglato nel novembre 2024 con il Libano hanno provocato 114 vittime civili. Lo ha dichiarato il portavoce Thameen Al-Kheetan in un’intervista all’agenzia Anadolu, segnalando che i raid aerei su edifici nei villaggi del sud del Paese continuano a colpire la popolazione.

Al-Kheetan ha sottolineato che, dalla firma dell’accordo, il numero di morti tra i civili “continua a crescere” e che l’impatto letale delle operazioni israeliane “deve cessare immediatamente”.

Due anni di instabilità e paura per i residenti del sud.

Secondo il portavoce ONU, da oltre due anni gli abitanti delle zone meridionali vivono tra instabilità e timore costante. Per questo, ha ribadito la necessità di un rispetto urgente del cessate il fuoco e del diritto internazionale umanitario, ricordando che ogni attacco contro civili o strutture non militari rappresenta una grave violazione delle norme internazionali.

Un conflitto che non si arresta: oltre 4.000 morti dal 2023.

Gli attacchi israeliani al Libano sono iniziati nell’ottobre 2023 e si sono trasformati in un’offensiva su larga scala nel settembre 2024. Da allora, secondo i dati ONU, hanno causato più di 4.000 morti e quasi 17.000 feriti.

foto di ADF CPL Michael Rogers