Il capo dei servizi segreti russi: “La NATO si prepara a un conflitto armato su larga scala a Est”
Il direttore del Servizio di intelligence estera russo (SVR), Sergey Naryshkin, ha accusato la NATO di essere impegnata in preparativi concreti per un conflitto armato su larga scala nel fianco orientale dell’Alleanza. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del Primo Forum internazionale sulla sicurezza, organizzato dal Consiglio di sicurezza della Federazione russa, dove si sono riuniti alti funzionari responsabili dei dossier di sicurezza di diversi Paesi.
“Di fatto, la NATO sta conducendo preparativi pratici per un conflitto armato su larga scala a Est”, ha affermato Naryshkin, senza fornire ulteriori dettagli sulle presunte evidenze alla base di questa valutazione.
Le parole del capo dei servizi segreti esteri di Mosca si inseriscono in una retorica consolidata del Cremlino, che da mesi utilizza lo spettro di un’escalation con l’Occidente come elemento centrale della propria narrazione sulla guerra in Ucraina. L’accusa di una NATO aggressiva e in procinto di muovere guerra alla Russia viene regolarmente evocata dai vertici militari e dell’intelligence di Mosca, in particolare in occasione di eventi istituzionali come quello odierno.
Non è la prima volta che Naryshkin lancia allarmi di questo tipo: in passato il direttore dell’SVR ha più volte sostenuto che i Paesi occidentali starebbero alimentando il conflitto ucraino con l’obiettivo di colpire direttamente la Russia. Dichiarazioni che, al netto della fonte e del contesto in cui vengono prodotte, contribuiscono ad alimentare le tensioni diplomatiche tra Mosca e le capitali occidentali.
foto Nato.int
