13 Maggio 2026
Sport

Il Cagliari doma l’Atalanta, rossoblù a +8 sulla zona retrocessione 

I rossoblù si confermano ammazza-giganti e dopo gli scalpi di Juventus e Roma reclamano anche quello dell’Atalanta.

Tre punti pesantissimi che, a 4 giornate dalla fine, per il Cagliari significano avere mezza salvezza in tasca, per i bergamaschi l’amara certezza di dover accantonare il sogno di conquistare un posto nell’Europa che conta.

Una partita che ha visto i nerazzurri tenere il pallino del gioco e far valere la propria impressionante qualità per la maggior parte della gara, chiudendo con il 72% di possesso palla e un numero di passaggi tripli rispetto agli isolani, bravi a chiudere gli spazi e ripartire in contropiede costruendo un voluminoso numero di occasioni (9-11 il conteggio finale dei tiri) e risultando di fatto più incisivi in zona-gol.

Sugli scudi il Primavera senegalese Mendy, schierato dal primo minuto al posto di Palestra, mentre tra le file degli ospiti Palladino schiera Pasalic in mediana al posto di Ederson e lascia Krstovic in panchina preferendogli Scamacca.

Non c’è neanche il tempo di posizionarsi sugli spalti e verificare la disposizione delle due squadre il campo che il Cagliari, a sorpresa, passa in vantaggio con un colpo di testa di Mendy su cross dalla destra di Adopo. Doccia fredda per l’Atalanta e prima rete in serie A per l’attaccante senegalese all’esordio da titolare in serie A, dopo meno di 30 secondi dal fischio d’inizio dell’arbitro!

Ma non è finita. All’8’ i rossoblù raddoppiano, ancora con Mendy, che si fa trovare appostato per ribadire in rete, aiutato da una deviazione, dopo che Carnesecchi aveva salvato sul tiro di Deiola. La Dea appare stordita dal micidiale e inaspettato uno-due dei padroni di casa e cerca di reagire ma lo fa nervosamente, con Scamacca che rischia il rosso dopo alcuni scontri piuttosto fisici con Mina.

Nella seconda metà del primo tempo i nerazzurri cercano di spingere con più continuità ma non riescono a incidere in zona offensiva e rischiano in almeno due occasioni di essere nuovamente puniti in contropiede da Mina e compagni. Ci pensa però Scamacca a rimettere la sua squadra in partita. Il centravanti prende palla sul vertice sinistro dell’area avversaria sul rimpallo di un tiro di De Ketelaere e lascia partire un morbido tiro a giro che si insacca alle spalle di Caprile. Immobile il portiere rossoblù che lamenta di non aver nemmeno visto partire la palla.

C’è ancora tempo per il pareggio dei bergamaschi, che sembrano aver ritrovato la capacità di ragionare e segnano ancora una volta con Scamacca, che stavolta insacca il tap-in vincente su cross basso e teso di Scalvini dalla destra.

2-2 e tutto da rifare nel secondo tempo, con Pisacane che deve rinunciare al goleador di giornata Mendy per un fastidio alla coscia e dà spazio a Borrelli che si fa subito trovare pronto all’appuntamento, insaccando la rete che permette ai suoi di tornare in vantaggio ancora dopo solo 2 minuti dall’inizio della ripresa. Il centravanti irrompe sul pallone infilandolo in rete mentre Carnesecchi era ancora a terra dopo aver neutralizzato la precedente conclusione di Folorunsho, bravo a involarsi nella trequarti avversaria e liberarsi dei difensori per trovare lo spazio per il tiro.

Al 56’ è tempo di rimescolare le carte in tavola per entrambi gli allenatori, con gli isolani che cercano una maggiore copertura mentre i bergamaschi aumentano il peso in attacco per cercare di ribaltare la situazione.

Il Cagliari intanto continua ad essere martoriato di infortuni nel suo settore d’attacco, e anche Borrelli è costretto a uscire per infortunio. A sostituirlo ci pensa Belotti, che pochi minuti dopo si mangia un’occasione colossale completamente solo contro l’estremo difensore avversario dopo un errore difensivo: il Gallo prova a dribblare Carnesecchi ma il portiere si abbassa e gli ruba la sfera con le mani.

L’Atalanta continua a cercare di far valere il suo maggiore tasso tecnico per riacciuffare il risultato contenendo le pericolose ripartenze della squadra di casa, ma è prima sfortunata sulla rovesciata di Pasalic che finisce a lato di poco e poi si vede negare il 3-3 da un vero miracolo di Caprile che ribatte la conclusione quasi a botta sicura di Krstovic.

Nel finale all’ultimo respiro succede di tutto: un cartellino rosso per parte tra lo staff tecnico delle due squadre dopo un battibecco tra i due tecnici che avevano iniziato a discutere per un contatto molto dubbio su Belotti, rimasto a terra per lungo tempo con gli ospiti che continuavano ad attaccare, Caprile che alza la saracinesca e nega ancora il pareggio agli ospiti, Carnesecchi che sale sull’ultimo calcio d’angolo per cercare il pareggio e un check al VAR al 96’ per un possibile rigore per la Dea, che però deve rassegnarsi al definitivo 3-2.

Cagliari – Atalanta 3-2

Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Mina, Rodriguez (27’st Dossena), Obert; Adopo, Gaetano, Deiola (11’st Sulemana); Esposito (11’st Palestra), Folorunsho; Mendy (1’st Borrelli (32’st Belotti)). All. Pisacane.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (28’st Kossounou); Bellanova (11’st Krstovic), De Roon (28’st Ederson), Pasalic, Zappacosta (11’st Zalewski); De Ketelaere (32’st Samardzic), Raspadori; Scamacca. All. Palladino.

Arbitro: Sacchi di Macerata.

Reti: 1’pt e 8’pt Mendy (C), 40’pt e 45’pt Scamacca (A), 2’st Borrelli (C).

Note: Ammoniti: nessuno; Corner 4-6; Recupero: 5’ P.T. – 6’ S.T.