ICJ e Hamas respingono il piano israeliano di annessione della Cisgiordania come illegittimo
La Knesset israeliana ha approvato con un voto risicato (25 favorevoli e 24 contrari) la prima lettura di un disegno di legge che punta ad annettere la Cisgiordania occupata, aprendo la strada a un iter legislativo in quattro fasi. La proposta, se approvata definitivamente, sancirebbe l’estensione della sovranità israeliana sui territori palestinesi occupati dal 1967, in aperta sfida al diritto internazionale.
La condanna di Hamas.
In risposta al voto, il movimento di resistenza palestinese Hamas ha emesso una dura dichiarazione in cui definisce il provvedimento “nullo e privo di qualsiasi legittimità giuridica”.
Secondo Hamas, il piano di annessione rappresenta “un’ulteriore prova della natura coloniale del regime israeliano” e costituisce “una flagrante violazione delle leggi internazionali”.
Il movimento ha ribadito che la Cisgiordania è parte integrante della Palestina storica e che nessuna legislazione israeliana potrà alterare questa realtà “storica e giuridica”.
La posizione della Corte Internazionale di Giustizia.
Anche la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) è intervenuta sulla questione, dichiarando che Israele “non ha alcuna giurisdizione per imporre la propria sovranità sui territori palestinesi occupati, compresi la Cisgiordania e Gerusalemme Est”.
Il parere della Corte riafferma la posizione del diritto internazionale, secondo cui i territori conquistati nel 1967 non possono essere annessi unilateralmente da Israele.
La reazione dell’Autorità Palestinese.
Il Ministero degli Esteri dell’Autorità Palestinese ha condannato la decisione della Knesset, definendola “una chiara aggressione contro la sovranità del popolo palestinese”.
In una nota, il ministero ha ribadito che Israele “non possiede alcuna sovranità legittima su nessuna delle terre occupate, comprese al-Quds (Gerusalemme) e Gaza”, sottolineando che “Cisgiordania, Gerusalemme e Striscia di Gaza costituiscono un’unica entità geografica indivisibile”.
Appelli all’unità e condanna internazionale.
Hamas ha inoltre invitato tutte le fazioni palestinesi a unire gli sforzi per contrastare i piani di annessione e le politiche di “giudaizzazione” dei territori occupati.
Nel frattempo, diversi Paesi arabi – tra cui Qatar, Kuwait e Giordania – hanno espresso la loro ferma condanna nei confronti del voto israeliano, definendolo una minaccia alla stabilità regionale e un grave ostacolo a qualsiasi prospettiva di pace.
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