10 Agosto 2026
Europa

I valori dell’Unione nel bilancio UE 2028-2034.

Come noto, lo scorso 16 luglio 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, un pacchetto da quasi 1.800 miliardi di euro (a prezzi 2025). La nuova architettura di bilancio si fonda su un principio cardine: collegare in modo esplicito la spesa dell’Unione ai valori fondamentali sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea, rafforzati dalla Carta dei diritti fondamentali.

Stato di diritto e Carta dei diritti fondamentali al centro.

La Commissione – secondo quanto sostenuto in un recente lavoro di indagine di Tim Peters e Silke Maes – punta a rafforzare il meccanismo di tutela del bilancio UE contro eventuali violazioni dello stato di diritto. Il sistema si basa su due pilastri. La condizionalità di bilancio, in vigore dal 2021, continuerà ad applicarsi all’intero bilancio europeo senza limiti di tempo e una nuova condizionalità incorporata nei Piani nazionali e regionali di partenariato (NRPP). Ogni Stato membro dovrà dimostrare di rispettare lo stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali nell’attuazione delle proprie politiche. Le valutazioni si baseranno anche sulle raccomandazioni del rapporto annuale sullo stato di diritto.

    In caso di violazioni, scatterà la sospensione mirata delle risorse e, se dopo un anno non saranno adottati rimedi, i fondi potranno essere definitivamente riassegnati ad altri programmi che promuovono i valori dell’UE.

    Il nuovo QFP amplia così notevolmente la quota di bilancio soggetta a condizionalità: circa 800 miliardi di euro, contro i 200 miliardi vincolati nel QFP 2021-2027.

    Il sostegno alla società civile – oggi previsto nel programma CERV – confluirà in una nuova iniziativa, AgoraEU, dotata di 3,2 miliardi per promuovere diritti fondamentali, partecipazione democratica e uguaglianza di genere.

    Competitività, preparazione e difesa.

    Il progetto di bilancio introduce un Fondo europeo per la competitività, con investimenti massicci in ricerca, tecnologia, sicurezza e spazio. Solo la sezione difesa e spazio disporrà di 131 miliardi di euro.

    Secondo la Commissione, un’economia più competitiva rafforza allo stesso tempo libertà, democrazia e stato di diritto, creando posti di lavoro e sostenendo la coesione interna dell’Unione. I maggiori investimenti in sicurezza e difesa puntano invece a proteggere i valori europei da minacce esterne, incluse quelle informatiche.

    Clima e tutela dell’ambiente.

    Il nuovo QFP stabilisce un target vincolante del 35% per la spesa dedicata a clima e ambiente. Inoltre, un unico quadro normativo renderà obbligatorio il rispetto del principio “do no significant harm”, per evitare che progetti finanziati dall’UE arrechino danni agli obiettivi ambientali.

    Politiche sociali ed equità.

    La Commissione propone che almeno il 14% degli investimenti nei NRPP sia destinato a finalità sociali: sanità, istruzione, inclusione (comprese parità di genere e integrazione dei migranti), lavoro, competenze, alloggi e infrastrutture sociali. Questo si traduce in oltre 100 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2028-2034.

    Nei diversi programmi europei dovrà inoltre essere garantita la parità di genere nella composizione di panel e organismi consultivi.

    Solidarietà e risposta alle crisi.

    Gli Stati membri potranno richiedere fondi supplementari tramite la nuova EU Facility, che dispone di 56,3 miliardi per affrontare priorità transnazionali o emergenze. Tra questi, 17,8 miliardi per catastrofi naturali (Solidarity Fund), 22,4 miliardi per emergenze migratorie, 10,4 miliardi per occupazione e innovazione sociale e 7,7 miliardi per una riserva di crisi

    La Commissione propone anche la creazione di un nuovo meccanismo europeo di protezione civile, ottenuto unendo EU4Health e RescEU, con 9,5 miliardi per rafforzare la capacità di risposta dell’Unione, anche a minacce climatiche e di sicurezza.

    L’azione dell’UE nel mondo.

    Il rinnovato strumento Global Europe, con un bilancio di 176,8 miliardi, continuerà a promuovere sviluppo, democrazia, diritti umani e aiuti umanitari nei Paesi terzi.

    Almeno il 90% della spesa sarà destinata a progetti riconosciuti come aiuto pubblico allo sviluppo. Sono inoltre previsti 3,4 miliardi per iniziative legate alla pace, al consolidamento democratico e al rispetto dei diritti umani.

    Il ruolo del Parlamento europeo.

    Già nel maggio 2025, prima ancora che la Commissione presentasse le sue proposte, il Parlamento aveva ribadito la necessità di un legame più forte tra il QFP post-2027 e il rispetto dei valori fondamentali dell’UE. L’Aula ha chiesto maggiori garanzie sullo stato di diritto e un sostegno continuato ai partner internazionali impegnati a favore di democrazia, libertà e uguaglianza.