I pro-Pal bloccano l’imbarco per Tel Aviv a Malpensa, ENAC: “Episodio grave e inaccettabile”.
Ferma condanna dell’Enac per quanto accaduto la scorsa domenica all’aeroporto di Milano Malpensa, dove un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha ostacolato l’imbarco dei passeggeri di un volo diretto a Tel Aviv. L’azione, durata circa venti minuti, ha provocato un ritardo di due ore nella partenza dell’aereo.
Il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Pierluigi Di Palma, ha reso noto di aver ricevuto oltre 900 segnalazioni via mail sull’accaduto e ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”, in contrasto con i principi di sicurezza, neutralità e rispetto delle persone che regolano il sistema del trasporto aereo.
Nei prossimi giorni Di Palma incontrerà l’ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, per ribadire l’impegno dell’Enac, delle istituzioni e degli operatori del settore nel contrastare ogni forma di discriminazione, intimidazione e violenza.
L’Ente, in coordinamento con le autorità competenti, ha avviato verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Dopo un confronto con l’amministratore delegato di SEA, Armando Brunini, sono state inoltre adottate misure preventive per evitare il ripetersi di episodi analoghi, con la richiesta alla Polizia di identificare i manifestanti responsabili.
“L’Italia è e resterà un Paese che rifiuta ogni forma di odio e discriminazione”, ha sottolineato Di Palma. “Gli aeroporti italiani sono porte aperte sul mondo: il trasporto aereo è un ponte che unisce culture e Paesi, non un luogo di esclusione o intimidazione. La nostra risposta è chiara: vigilanza, prevenzione e tutela, per garantire a ogni passeggero la libertà di circolazione e l’accesso ai servizi aeroportuali in piena sicurezza”.
foto Sardegnagol riproduzione riservata
