I percorsi IeFP in modalità duale riducono la dispersione scolastica
Il tasso di dispersione scolastica in Italia scende all’8,2% nel 2025, raggiungendo con cinque anni di anticipo l’obiettivo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030. Lo certificano i dati ISTAT, che registrano un miglioramento significativo anche nel Mezzogiorno, dove il valore si attesta all’8,4%.
Il risultato si inserisce nel quadro degli investimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e, in particolare, sul modello di apprendimento duale sostenuto dalle risorse del PNRR (Missione 5 – Investimento 3). A livello nazionale, il sistema duale ha superato del 100% gli obiettivi previsti: 189.000 giovani formati rispetto ai 90.000 programmati, con una partecipazione straordinaria delle regioni del Mezzogiorno, che hanno raggiunto risultati pari al 250% del target iniziale.
Risultati rilevanti arrivano anche dalla Sicilia, che – prima tra le Regioni del Mezzogiorno con 24.631 percorsi IeFP in modalità duale conclusi con successo – si colloca al terzo posto a livello nazionale dopo la Lombardia e il Veneto, contribuendo in modo decisivo alla riduzione del divario storico tra Nord e Sud.
Nel triennio 2022–2025, lo sviluppo del modello duale è stato sostenuto da 600 milioni di euro di risorse PNRR, che hanno rafforzato l’offerta formativa e rappresentato una leva strategica contro dispersione e fuga dei giovani, soprattutto nelle aree più esposte al calo demografico.
A partire dal 2025, il Ministero del Lavoro ha perciò previsto un incremento progressivo delle risorse nazionali destinate alla IeFP, che a regime supereranno i 500 milioni di euro l’anno, raddoppiando lo stanziamento statale annuale.
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