Europa

I Paesi Baltici si impegnano a raggiungere il 5% del PIL in spesa militare, Pentagono: “Un esempio per l’intera NATO”.

Durante un incontro al Pentagono con il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, i ministri della Difesa di Estonia, Lettonia e Lituania hanno annunciato un impegno comune: destinare almeno il 5% del loro prodotto interno lordo alla spesa militare. Un segnale chiaro all’alleanza NATO, ma anche un messaggio politico diretto, in un momento di tensione internazionale e di crescenti richieste di autosufficienza militare in Europa.

Alla riunione quadrilaterale – arricchita da una cerimonia d’onore – hanno partecipato Hanno Pevkur (Estonia), Andris Sprūds (Lettonia) e Dovilė Šakalienė (Lituania), che hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione strategica con gli Stati Uniti e il ruolo di primo piano della regione baltica nella difesa del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica.

“Il vostro impegno è un promemoria per tutta la NATO delle proprie responsabilità,” ha dichiarato Hegseth. “Investire in difesa non è solo una scelta tecnica, ma una condizione per garantire la pace e scoraggiare aggressioni“.

Il Segretario alla Difesa ha sottolineato l’importanza di un’Europa più autonoma militarmente, vista la molteplicità di impegni globali degli Stati Uniti, incluso il contenimento strategico nell’Indo-Pacifico. Ha inoltre ringraziato i Paesi baltici per l’ospitalità concessa alle esercitazioni multinazionali, elemento chiave per la prontezza collettiva.

“La cooperazione su sistemi come HIMARS – già operativi nei vostri eserciti – ci consente di velocizzare la nostra capacità difensiva comune,” ha aggiunto.

Il ministro estone Pevkur ha definito l’incontro “una testimonianza della forte e affidabile alleanza tra i nostri Paesi,” sottolineando come il legame vada ben oltre i numeri: “Siamo fratelli d’armi. Difendiamo noi stessi e gli altri, quando serve”.

Sulla stessa linea il lettone Sprūds: “Stiamo diventando più efficienti, ma anche più letali. Il nostro impegno è chiaro.” Ha poi ribadito il ruolo degli Stati Uniti come pilastro dell’Articolo 5 della NATO, il principio cardine della difesa collettiva.

Dovilė Šakalienė ha invitato poi gli altri membri NATO a seguire l’esempio baltico, ritenendo il target del 5% di PIL non solo raggiungibile, ma necessario. Ha ricordato che la Lituania ha già investito in armamenti americani avanzati come i sistemi HIMARS, elicotteri Black Hawk, missili Javelin, veicoli blindati JLTV e munizioni loitering Switchblade.

foto Navy Petty Officer 2nd Class Aiko Bongolan, DOD