I Misteri della Moby Prince e la libertà nell’era AI protagonisti a “Ideario Storie – il libro racconta”
Un viaggio tra le grandi ferite ancora aperte della storia italiana e le domande sul futuro dell’umanità nell’era dell’intelligenza artificiale. Prende il via a Cagliari, negli spazi di Sa Manifattura, il festival culturale “Ideario Storie – Il libro racconta”, organizzato dall’associazione culturale Ideario in collaborazione con Asi Sardegna.
Ad aprire la rassegna, oggi alle 18.30, sarà l’incontro “I misteri della Moby Prince”, dedicato alla tragedia del traghetto Moby Prince e ai tanti interrogativi ancora irrisolti su una delle vicende più controverse della storia italiana recente. Protagonista della serata sarà Patrizio Turi, già giudice della Corte d’Appello di Firenze e autore del libro “Moby Prince. Un’indagine da proseguire” (Compagnia dei Santi Bevitori). Al dibattito prenderanno parte Luchino Chessa, presidente dell’associazione “10 Aprile – Familiari vittime Moby Prince”, i deputati Pietro Pittalis, attuale presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla Moby Prince, e Silvio Lai, ex presidente della stessa Commissione.
Attraverso testimonianze, atti e documenti inediti, il volume ricostruisce il dramma del 1991 riportando al centro dell’attenzione pubblica le verità ancora nascoste e le responsabilità mai chiarite. Un lavoro che si muove tra memoria civile e ricerca della verità, con l’intento di mantenere vivo il ricordo delle vittime e la richiesta di giustizia.
Il festival proseguirà sabato 30 maggio alle 18.30, con l’incontro “Identità e libertà nell’era dell’Intelligenza artificiale”, dedicato agli scenari aperti dall’innovazione tecnologica e dalle nuove frontiere dell’IA, richiamate anche da Papa Leone XIV nella presentazione della sua prima enciclica. Interverranno Federico D’Annunzio, imprenditore dell’innovazione digitale e autore del libro “Habeas Corpus. Chi saremo nell’era dell’Intelligenza artificiale” (Edizioni San Paolo).
Nel suo saggio, D’Annunzio affronta le profonde trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta imponendo alla società contemporanea, interrogandosi su cosa significhi essere umani in un mondo sempre più automatizzato. Il libro propone una riflessione sui temi della libertà, dell’identità personale e dei diritti individuali, evidenziando la necessità di sviluppare una nuova coscienza collettiva capace di governare il rapporto tra tecnologia e umanità. Uno sguardo critico e insieme visionario sul futuro che ci attende.
