15 Aprile 2026
Europa

I cittadini europei sono contro i raid americani in Iran. I sondaggi smontano la “narrativa atlantista”

Mentre i governi europei cercano di barcamenarsi tra fedeltà atlantica e pressioni interne, i cittadini parlano chiaro. I sondaggi condotti in Spagna, Italia, Germania e Regno Unito disegnano un quadro inequivocabile: la maggioranza degli europei si oppone agli attacchi militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Spagna, Italia e Germania: una maggioranza contro l’intervento.

È la Spagna a registrare l’opposizione più netta. Secondo un sondaggio rapido condotto dall’istituto madrileno 40dB per il quotidiano El País e la radio Cadena SER, circa il 68% degli intervistati respinge gli attacchi. Il 57% approva la scelta del governo di non fornire supporto militare a Washington e Tel Aviv, mentre il 53% ritiene che gli Stati Uniti non dovrebbero poter utilizzare le basi militari spagnole per operazioni legate al conflitto. Sul premier Pedro Sánchez i giudizi si dividono: il 42% promuove la sua gestione della crisi. Quasi l’80% degli spagnoli segue da vicino gli sviluppi, e il sentimento prevalente è la preoccupazione.

In Italia il sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24 fotografa una spaccatura politica significativa. Il 56% degli italiani si oppone all’intervento militare. Ma il dato si polarizza lungo l’asse politico: il 57% degli elettori di centrodestra sostiene i raid, mentre il 79% del centrosinistra allargato li condanna. Sul ruolo che Roma dovrebbe svolgere, quasi la metà degli intervistati, il 48%, vorrebbe un governo neutrale capace di fare da mediatore, mentre il 29% chiede una condanna esplicita e un immediato cessate il fuoco.

I dati tedeschi sono forse i più allarmanti per chi ancora crede nella solidità del legame transatlantico. Il sondaggio dell’emittente pubblica ARD rivela che il 58% dei tedeschi considera ingiustificata la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il 75% teme un’escalation che travolga altri Paesi. Ma il dato più clamoroso riguarda la fiducia negli Stati Uniti: appena il 15%, il livello più basso degli ultimi vent’anni. Solo il 17% considera Israele un partner affidabile. E l’85% dei tedeschi è convinto che la politica globale sia ormai governata dalla legge del più forte.

Regno Unito: Starmer resta sotto accusa.

Oltremanica, i sondaggi di YouGov, condotti il 2 marzo, dopo il lancio dei raid congiunti, mostrano che il 49% dei britannici si oppone agli attacchi, contro un 28% favorevole. Anche l’uso delle basi della Royal Air Force per operazioni americane trova una maggioranza contraria: il 58% si era già espresso contro a fine febbraio, e la quota rimane al 50% anche quando si specifica che le operazioni sarebbero “limitate a obiettivi missilistici”. Sul premier Keir Starmer il giudizio è severo: il 47% ritiene che abbia gestito male la crisi, contro un 34% che lo promuove.

foto nato.int