I BRICS diventeranno un’alleanza militare?, Mosca: “Ipotesi fantasiosa”
La Russia smentisce le ipotesi su una possibile trasformazione dei BRICS in un’alleanza militare. A chiarirlo è stato il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, che in un’intervista all’agenzia statale TASS ha ribadito la natura economica e politica del gruppo.
Secondo Ryabkov, i BRICS non sono né un’alleanza militare né un’organizzazione di sicurezza collettiva con obblighi di assistenza reciproca in ambito difensivo. “Non è mai stato concepito in questo modo e non esistono piani per trasformarlo in tal senso”.
Il viceministro ha inoltre precisato che le recenti esercitazioni navali svolte in Sudafrica, denominate “Will for Peace 2026” e svoltesi a gennaio con la partecipazione di Russia, Cina e Iran, non rappresentavano un’iniziativa ufficiale dei BRICS, ma attività condotte dai singoli Paesi a titolo nazionale.
Cooperazione economica, non militare.
Interpellato sul possibile ruolo del gruppo nella protezione delle rotte marittime o delle petroliere dei Paesi membri, Ryabkov ha escluso un coinvolgimento diretto in questioni di sicurezza. Secondo Mosca, i BRICS possono contribuire soprattutto a migliorare la logistica commerciale e a rafforzare la resilienza economica rispetto alle sanzioni internazionali, mentre la sicurezza deve essere garantita attraverso altri strumenti.
Nato nel 2009 con Brasile, Russia, India e Cina — ai quali si è aggiunto il Sudafrica nel 2010 — il gruppo si è progressivamente ampliato includendo Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Indonesia e Iran, arrivando oggi a 11 membri, oltre a dieci Paesi partner.
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