13 Luglio 2026
Europa

Human Rights Watch chiede un’inchiesta per crimini di guerra americani dopo l’attacco alla scuola femminile in Iran.

Human Rights Watch ha lanciato un appello formale affinché venga aperta un’indagine sull’attacco che il 28 febbraio scorso ha colpito una scuola primaria nel sud dell’Iran, sostenendo che il bombardamento debba essere esaminato come possibile crimine di guerra. Lo riportano diversi media internazionali.

L’attacco, avvenuto nel quadro di una vasta operazione militare statunitense-israeliana contro obiettivi iraniani, ha causato la morte di almeno 160 persone, molte delle quali erano bambine. La strage si è consumata nelle prime ore della campagna militare, mentre le aule erano ancora affollate di alunne e insegnanti.

“I responsabili di un attacco illegale devono essere chiamati a rispondere, anche attraverso procedimenti penali nei confronti di chiunque abbia commesso crimini di guerra”, ha dichiarato Sophia Jones, ricercatrice del Digital Investigations Lab dell’organizzazione, come riportato da Al Jazeera. Jones ha sottolineato la necessità di accertare se chi ha ordinato il bombardamento fosse a conoscenza della presenza della scuola: “È necessaria un’indagine tempestiva e approfondita, che stabilisca se i responsabili avrebbero dovuto sapere che lì si trovava una scuola e che sarebbe stata piena di bambine e insegnanti prima di mezzogiorno”.

Sul fronte delle responsabilità, le versioni si scontrano apertamente. Un’inchiesta condotta da Al Jazeera ha concluso che il bersaglio della scuola fu scelto con ogni probabilità in modo deliberato, mentre il New York Times ha riferito che il raid è stato “con tutta probabilità”condotto dagli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump, interpellato sabato sulla questione, ha risposto: «No, secondo me, sulla base di quello che ho visto, è stato fatto dall’Iran», senza però fornire alcuna prova a sostegno della sua affermazione.

foto U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist Seaman Tajh Payne DOD