Hong Kong, l’Ue condanna la sentenza contro Jimmy Lai: “Rilascio immediato e incondizionato”.
L’Unione europea ha espresso forte preoccupazione per la condanna a 20 anni di carcere inflitta a Jimmy Lai dall’Alta Corte di Hong Kong, definendola un duro colpo alla libertà di stampa e allo Stato di diritto nel territorio. In una dichiarazione diffusa dal Servizio europeo per l’azione esterna, Bruxelles chiede il “rilascio immediato e incondizionato” dell’imprenditore e attivista pro-democrazia, cittadino britannico, anche alla luce della sua età avanzata e delle sue condizioni di salute.
Secondo l’Ue, il procedimento a carico di Lai e degli ex dirigenti e giornalisti del quotidiano Apple Daily ha una chiara matrice politica e “danneggia gravemente la reputazione internazionale di Hong Kong”. Le autorità locali vengono sollecitate a “ripristinare la fiducia nella libertà dei media”, indicata come uno dei pilastri che hanno reso l’ex colonia britannica un centro finanziario globale.
“È necessario porre fine alla persecuzione giudiziaria dei giornalisti”, sottolinea la nota europea, che richiama Pechino e il governo di Hong Kong al rispetto degli impegni internazionali in materia di diritti fondamentali. La condanna di Lai, figura simbolo del movimento democratico, ha suscitato critiche diffuse in Occidente e riaperto il dibattito sull’impatto della legge sulla sicurezza nazionale introdotta nel 2020 sulle libertà civili del territorio.
